Viaggio nella scuola che c’è ma non si vede: come stanno procedendo nei due poli di Gallipoli. Con i compiti on line anche per i genitori

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Gallipoli – Anche le scuole dei due Poli gallipolini – il Polo 2 diretto da Lucilla Vaglio e il 3 diretto da Martinella Biondo) – si sono fatte trovare preparate dall’arrivo della epidemia da Coronavirus con annesse conseguenze anche sull’attività scolastica e si sono messe subito al passo col metodo della  “didattica a distanza”.

Nel Polo 2, al quale fanno capo la scuola primaria, secondaria e dell’infanzia di piazza Carducci, via Milano e Santa Chiara nel centro storico, le 80 docenti e gli 873 alunni si sono messi  in rete attivando da subito la piattaforma digitale Google “G Suite ForEducation” con le relative applicazioni.

Dopo il comprensibile periodo di rodaggio, le lezioni proseguono ormai regolari  con le docenti che annotano giornalmente l’attività didattica nel registro elettronico di classe in dotazione a ciascuna di loro. “Funziona egregiamente anche la scuola dell’infanzia, le cui insegnanti hanno costituito, tramite whatsapp, dei gruppi unidirezionali tra loro e i genitori dei bambini di fascia dai 3 ai 5 anni – dice con orgoglio la dirigente Vaglio – e voglio ringraziare particolarmente i genitori che stanno collaborando coi docenti in maniera meravigliosa”.

“Un ringraziamento sentito e di cuore va pure alle mie docenti – prosegue la dirigente, (di Nardò) – che si stanno spendendo a 360 gradi anche in orari extrascolastici, per la predisposizione del materiale didattico da reperire on-line. Tutte le componenti della nostra comunità educante, ivi compreso anche il personale amministrativo e ausiliario, sta dimostrando grande spirito di squadra”.

Risposte adeguate ai tempi mutati anche dal Polo 3 della dirigente del Polo 3 Martinella Biondo di Gallipoli, con  111 docenti e quasi mille alunni sparsi nei plessi di via Modena, Spoleto,  Torino e Giorgio da Gallipoli. In questo polo – lo attestano numerose mail e le date di invio – il primo incontro “al fine di definire un piano di azione per l’attivazione di modalità didattica a distanza” è avvenuto venerdì 6 marzo alle 11,30, quando ancora non si era decisa la chiusura delle scuole.

“Il problema ci è apparso subito serio”, racconta la dirigente. “L’unica via per non far perdere giorni di lezione ai ragazzi era rappresentata dalla costruzione di di una scuola virtuale, con le stesse caratteristiche di quella reale. Abbiamo attivato tre canali di comunicazione  efficaci – prosegue –  oltre al registro elettronico di classe e ai gruppi whatsapp unidirezionali (da docente a genitore), anche la piattaforma Google “G Suite For Education”, e così la macchina si è messa in moto, a raggiera, coinvolgendo tutto il sistema Scuola”.

Anche qui le risposte sono state ottime. “Sì, hanno risposto tutti molto bene: l’unica criticità incontrata è stato spiegare ai genitori come attivare le caselle di posta elettronica”. Anche i docenti fanno parte di una classe virtuale, che si chiama “Incontro a distanza”, ed un sistema on line per i collegi dei docenti. Col contributo del personale amministrativo, che assicura l’apertura della segreteria per tutte le attività indifferibili,  e che rientra nel piano strategico della dirigente Biondo, col programma “Incontri in agile”.

Due le iniziative, con rilevanza pubblica, della scuola gallipolina: la prima domani, lunedì 23 marzo, alle 19 con una diretta facebook tra i diversi Istituti d’Italia, e l’altra tramite l’Ufficio scolastico regionale in tempi successivi, col progetto “Io resto a casa”: un’esposizione in vetrina degli elaborati dei ragazzi, nel periodo dell’isolamento forzato.

La scuola a distanza ha contagiato pure bambini e maestre della scuola dell’infanzia che, di concerto con le rispettive dirigenti, hanno formato gruppi whatsapp unidirezionali, interfacciandosi ovviamente coi genitori e assegnando loro i compiti da fare.

“Buongiorno a tutti – ha scritto una loro maestra – siamo di nuovo insieme, date un bacio ai vostri bambini da parte mia e dite loro che da oggi riprendiamo il gioco che loro già conoscono, di fare finta… di essere nella Scuola primaria, quindi devono fare i compiti. Prendete un quaderno e scrivete “Oggi è giovedì” (con il colore del giorno, rosa) 12  marzo, poi registrano il tempo. Possono ricopiare un’altra volta o di più; se rimane spazio nella pagina possono fare un disegno. Fate imparare la poesia (per la prossima festa del papà). Quando rientreremo a scuola porteranno il quaderno perché devo controllare i compiti – aggiunge sorniona la maestra – e voi care, mamme e papà, ora siete voi che dovete aiutare le maestre, come noi aiutiamo voi genitori nella crescita dei vostri figli”.