Via Marzano, i genitori del Galilei dicono di no

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L'edificio in via di demolizione della scuola
L’edificio in via di demolizione della scuola

NARDÒ. Scuola di via Marzano: i genitori dei ragazzi del Liceo “Galilei” insorgono contro l’annunciata decisione di far ospitare ai locali del Liceo classico (via XX settembre) le cinque classi di scuola dell’infanzia che – con le altre – rimarranno senza aule durante la demolizione e la ricostruzione del fatiscente edificio del Polo 3. Solo una settimana fa il vertice in Provincia sembrava aver messo tutti d’accordo, tracciando la strada che dovrebbe portare le dieci classi della primaria temporaneamente in via Bologna (con annessi interventi strutturali), e le cinque di scuola dell’infanzia nella sede dell’istituto diretto da Emilia Fracella: proprio la dirigente aveva già manifestato i suoi dubbi sulla “commistione” tra liceali e bambini negli orari più movimentati, ottenendo in risposta la garanzia di una gestione razionale dei flussi e anche la promessa di intervenite sui problemi strutturali di cui soffre la sede di via Ferri.
“L’ipotesi è assolutamente irragionevole, vìola diverse disposizioni di legge inderogabili, compromette il mantenimento degli standard minimi di sicurezza e dequalifica l’offerta formativa del Liceo classico di Nardò. Riteniamo che vada assolutamente scongiurato ogni tentativo di ridimensionarne profilo e prospettive”: a firmare la lettera indirizzata al presidente Gabellone sono i rappresentanti d’istituto e di classe dei genitori degli alunni del Classico. “Informiamo – aggiungono – che gli spazi che sono apparsi “disponibili e inutilizzati”, sono quelli destinati alla realizzazione di un progetto finalizzato al potenziamento della connettività senza fili della struttura, dell’importo di 37mila euro e che dal prossimo anno scolastico – ricordano ancora i genitori, paventando la possibilità di rivolgersi ad un tribunale – sarà attivato il Liceo Linguistico”.