“Vi ho chiamato amici”, in un volume omelie e riflessioni di mons. Vito Angiuli, da dieci anni guida della diocesi di Ugento- Santa Maria di Leuca

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Monsignor Vito Angiuli

Ugento – “Vi ho chiamato amici” è il titolo dell’antologia che racchiude le omelie di mons. Vito Angiuli nel corso dei suoi primi dieci anni alla guida della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca. Si tratta di una iniziativa del vicario generale, mons. Beniamino Nuzzo e dei vicari episcopali, a cura del vicario per la pastorale don Stefano Ancora.

Mons. Angiuli, classe 1952, nato a Sannicandro di Bari e ordinato sacerdote il 23 aprile 1977 è stato nominato vescovo da Papa Benedetto XVI nel 2010 e poi assegnato alla diocesi del Capo di Leuca, subito definita “piccola ma  bella!”.

Il volume

L’elegante volume di 660 pagine (stampato per conto delle Edizioni VivereIn da Evi srl Monopoli) ricomprende, in modo ordinato, 90 omelie in occasione dell’ammissione tra i candidati agli ordini sacri, dei ministeri del lettorato e dell’accolitato, delle ordinazioni diaconali e presbiterali, delle messe crismali, degli anniversari di sacerdozio, in memoria dei vescovi e sacerdoti defunti e dieci riflessioni/messaggi per altre ricorrenze.

Malgrado l’emergenza Covid abbia limitato incontri ed appuntamenti, “l’intera Chiesa di Ugento – S. Maria di Leuca, nel rispetto delle disposizioni governative, ha voluto comunque stringersi spiritualmente con affetto e preghiera al suo vescovo utilizzando i social media, per ricordare e festeggiare il suo 10° anniversario di ordinazione episcopale (4 dicembre 2010) e l’inizio del ministero pastorale, il 19 dicembre 2010, IV domenica di Avvento”.

«Il Vescovo Vito – si legge in una nota della diocesi – attraverso la solidità del contenuto teologico esposto con finezza letteraria, l’esegesi biblica illuminata dalla tradizione patristica e l’argutezza argomentativa espressa con immagini di facile comprensione, entra in punta di piedi nelle problematiche della contemporaneità e, cogliendone le ansie e i desideri, le orienta alla ricerca instancabile della verità illuminata da Cristo. Dalla lettura attenta e meditata di questa raccolta di omelie, tutti – preti, seminaristi, diaconi, consacrati e laici – potranno ricevere grandi benefici spirituali».