Vertenza tra Comune ed eredi Fachechi. Pace a 266mila euro

2002

Laghetto Cellini a Melissano

MELISSANO. Potrebbe essere vicina la fine dell’annosa vertenza tra il Comune e gli eredi Fachechi riguardante alcuni terreni in località “Cellini”, occupati per motivi di pubblica utilità ma mai regolarmente espropriati. L’ente, in base alla normativa stabilita dalla legge 111 del 2011 (che prevede un indennizzo del 10% del valore del bene in caso di espropri realizzati in assenza di un valido provvedimento), ha impegnato la somma di 47.535,43 euro da liquidare agli eredi di Anna Fachechi (Francesco, Adele e Rosalba Sasso).

I fatti risalgono al 1998. La donna era proprietaria di un suolo di circa settemila mq su cui aveva avviato un’attività di produzione di ortaggi e di allevamento di animali. Quest’area fu occupata d’urgenza dal Comune nel giugno del 2000 per il recupero e la valorizzazione del laghetto che sorge in zona e delle aree circostanti. L’atto di esproprio, però, non fu formalizzato entro il termine previsto di cinque anni dalla data di occupazione dei terreni. Gli eredi Fachechi promossero azione in sede civile ma non ottennero risultati.

Nel maggio del 2010, poi, gli stessi citarono il Comune dinanzi al Tar di Lecce chiedendo di accertare la mancata tempestiva conclusione del procedimento espropriativo e di condannare, eventualmente, l’ente alla restituzione dei terreni occupati illegittimamente e al risarcimento dei danni subiti. Il Tribunale accolse la domanda di parte e quantificò il danno da risarcire in circa 266mila euro, poiché non era più possibile procedere alla restituzione delle aree in quanto irreversibilmente modificate dai lavori di recupero e di valorizzazione intrapresi dal Comune dall’anno 2000 in poi.

Con la procedura dettata dalla legge 111, gli eredi Fachechi avranno 30 giorni di tempo per comunicare l’accettazione dell’indennità di espropriazione, altrimenti la stessa s’intenderà non concordata. In caso positivo si eseguirà il decreto d’esproprio.