Vertenza Gial Plast – licenziati: “La Prefettura ha sempre ribadito l’importanza dei precedenti penali” replicano dalla società

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Gallipoli – La rescissione immediata del contratto per “gravi inadempienze” e la riassunzione immediata dei dipendenti licenziati: le due diffide inviate da Gallipoli futura ieri al Sindaco Stefano Minerva in occasione della commissione consiliare sull’andamento della raccolta differenziata, hanno ricevuto una risposta, quella degli avvocati (Giuseppe e Michele Bonsegna di Nardò, Pietro e Luigi Quinto di Lecce) che tutelano gli interessi dell’azienda Gial Plast di Taviano.

“Dispiace leggere le parole dell’avv. Fasano (capogruppo di Gallipoli futura, ndr), il quale, evidentemente, non conosce il contenuto della ordinanza interdittiva antimafia (oggi sospesa dalla Prefettura, grazie all’ottenuto controllo giudiziario, ai sensi dell’art. 34 bis del Decreto legislativo 159/2011). Proprio la Prefettura ha posto e pone la presenza dei dipendenti “controindicati” – si fa notare da parte dei legali – come una delle ragioni che hanno condotto alla emissione della nota ordinanza”.

La Prefettura e i documenti ufficiali

Sta diventando un passaggio delicato quest’ultimo, considerato che dalla Prefettura, dopo l’ultimo incontro in ordine di tempo con i rappresentanti del sindacato Cobas, nella nota di rendiconto si separava il provvedimento antimafia dalla presenza in organico di lavoratori con pesanti precedenti penali e si consideravano i licenziamenti come iniziativa autonoma della società tavianese.

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Insistono i legali: la Prefettura “lo ha fatto con l’atto originario, con gli scritti difensivi versati negli atti del processo penale e con i motivi del ricorso per Cassazione, dalla stessa proposto avverso il provvedimento del Tribunale penale di Lecce, con il quale è stato concesso il controllo giudiziale”.

Anche l’azienda “è in attesa”

In questo quadro l’azienda – che ha un organico di circa 480 dipendenti con appalti per la gestione dei rifiuti in tutta la Puglia e oltre, “non può che attendere l’esito degli accertamenti giudiziari in corso prima di assumente qualsiasi determinazione in merito licenziamento dei dipendenti in questione”.

Come si ricorderà la vertenza è esplosa con i licenziamenti nella scorsa primavera che hanno colpito una trentina di dipendenti Gial Plast. Sarebbero stati una quarantina gli addetti indicati nei primi atti della Prefettura con trascorsi giudiziari pesanti.

 

 

 

 

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