Vaccini in Puglia, aderisce già oltre la metà degli anziani classe 1942 e 1943. Si parte il 12 aprile

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Gallipoli – Più di 31mila pugliesi di 79 e 78 anni che hanno confermato l’adesione alla campagna vaccinale nella prima giornata utile per le loro classi di età.

Ieri si è registrato un boom di accessi sul sito della Regione Puglia, uno dei canali previsti per l’adesione, riservata al momento, ai nati nel 1942 e 1943. Per la provincia di lecce oggi è stato, invece, il primo giorno utile: chi vuole vaccinarsi deve solo visualizzare l’appuntamento già fissato e confermarlo, mentre le somministrazioni partiranno il prossimo 12 aprile.

Come aderire

Nelle prime 24 ore, le persone classe 1942 e 1943 che si sono attivate sono state 31.423, conoscendo quando, dove e come poter fare il vaccino. Essendo tale fasce d’età composta da 61.241 persone, ad aderire è stato oltre il 51%. Le adesioni si possono fare attraverso la piattaforma “La Puglia ti vaccina“, il numero verde  800.71.39.31 (attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20) o nelle farmacie accreditate al servizio FarmaCup.

Sono 584.496 le dosi di vaccino somministrate sino ad oggi in Puglia, 192.401 destinate a ultraottantenni (dato aggiornato alle 15.30). L’avvio generalizzato per il 12 aprile della vaccinazione prevista per le classi di età da 79 anni in giù sarà comunque garantita dalle prossime consegne di vaccini AstraZeneca e Pfizer.

Il Piano vaccinale

Nella ASL Lecce sono 26.069 gli ultraottantenni a cui è stato somministrato il vaccino, 17.325 di loro hanno completato la vaccinazione. Al Dea del “Vito Fazzi” prosegue la vaccinazione dei pazienti oncologici e continua anche la vaccinazione dei pazienti dializzati dell’area nord della provincia presso il reparto di Nefrologia. Tra giovedì e venerdì, sempre nel punto vaccinale del Dea, saranno vaccinati pazienti trapiantati e caregiver.

«La scorta di vaccino AstraZeneca è allo stato di circa 39.000 dosi. Queste dosi – spiegano dalla Regione – sono programmate per la vaccinazione in settimana dei caregiver di pazienti fragili e disabili attraverso le reti specialistiche, le comunità penitenziarie non ancora vaccinate, gli ospiti di strutture semi residenziali, le comunità civili e religiose (comunità di recupero, conventi e seminari, ecc.) come previsto dal piano nazionale. Con le poche dosi residue, in alcune Asl, è stato programmato un anticipo degli ultrasettantenni in quei comuni ad altissima incidenza di malattia o, per razionalizzare il lavoro dei vaccinatori, in alcuni piccoli Comuni come avvenuto già nella Provincia di Foggia e alle Isole Tremiti.

Medici da coinvolgere

Michele Emiliano e Vito Montanaro

La Regione punta a coinvolgere nel Piano vaccinale anche i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali interni e gli odontoiatri, dando attuazione anche in Puglia ai protocolli sottoscritti dal ministero con le stesse organizzazioni a livello nazionale. Oggi c’è stato un incontro il videoconferenza con le organizzazioni di categoria.

«Tutte le organizzazioni – comunica il direttore del dipartimento Politiche per la Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro – hanno dato la loro disponibilità ad affiancare la Regione nell’attuazione del piano vaccinale offrendo la possibilità di effettuare i vaccini negli studi convenzionati, ovvero gli specialisti presso i poliambulatori e i dentisti prevalentemente presso gli hub provinciali. È ovvio che in casi particolari la disponibilità è quella di effettuare i vaccini anche nei loro studi professionali».

«Ora – conclude Montanaro – stiamo raccogliendo le adesioni che, ricordiamo, sono su base volontaria. Coloro che sono interessati potranno comunicarlo alle Asl e agli Ordini dei medici. L’intesa è quella di riconvocarci entro i primi dieci giorni di aprile per acquisire tutte le adesioni e trasmettere gli elenchi alle Asl e ai Dipartimenti di prevenzione affinché quanto prima si possa utilizzare nelle vaccinazioni questo ulteriore contingente di capitale umano».