Una targa nell’ospedale di Gallipoli per ricordare Gimmi Manni: la messa ad un anno dalla sua scomparsa

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Gallipoli – Occhi lucidi e tanta partecipazione alla messa che quest’oggi ha ricordato Gimmi Manni, ad un anno dalla sua scomparsa. L’autista del 118 vittima, il 23 ottobre del 2017 di un drammatico incidente stradale sulla Statale 101, all’altezza dello svincolo di Galatone., è stato ricordato da partenti, amici e autorità. La messa è stata celebrata alle  11 nell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli dal cappellano ospedaliero don Marcello Spada. Ad assistere alla funzione anche il direttore sanitario Egidio Dell’Angelo Custode che ha fortemente voluto la celebrazione della funzione, col suo staff, il primario del Pronto soccorso Antonio Girau, il sindaco di Taviano Giuseppe Tanisi assieme ad alcuni familiari e conoscenti dello scomparso, numerosi colleghi, e, appena giunto da Genova dove attualmente presta servizio come poliziotto, il figlio Valentino Manni e la sua compagna.

Il ricordo Parole commosse quelle del cappellano durante l’omelia, che ha parlato anche a nome del direttore sanitario e dell’intera comunità ospedaliera, mettendo in risalto lo spirito di abnegazione di Gimmi Manni, “che non si è limitato mai alla stretta osservanza dell’orario di lavoro, molto spesso andando ben oltre quando le esigenze lo richiedevano”. A conclusione della messa ha preso la parola pure il sindaco Tanisi che, con grande commozione, ha ricordato quanto “l’amico Gimmi” fosse benvoluto dalla sua comunità cittadina: «Gli dedicheremo senz’altro un angolo della città, una via o una piazza». A seguire, nella sala d’aspetto del Pronto soccorso, una breve ma suggestiva cerimonia ha permesso di scoprire la targa dedicata a Manni, per mano del direttore sanitario Dell’Angelo Custode assieme al sindaco di Taviano e al direttore amministrativo del “Sacro Cuore” Annamaria Paolini.

Il figlio Valentino «Non ho parole, sono emozionato e commosso. Certo è difficile rassegnarsi all’idea di aver perduto il padre in circostanze così drammatiche. Per me è difficile essere alla sua altezza, ma col suo aiuto, come è stato sino a un anno fa quando era ancora in vita, cercherò di farcela», ha affermato il figlio Valentino Manni, rimasto molto colpito dall’affetto di cui si è visto circondato, anche da persone che vedeva per la prima volta,.