“Una sera con la giornalista Paola Santoro”, in tanti (on line) per ricordare la “firma” di Repubblica (originaria di Specchia) ad un anno dalla scomparsa

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Paola Santoro

Specchia – Ad una anno dalla sua prematura scomparsa, Paola Santoro viene ricordata con un incontro promosso dall’associazione culturale “Base” di Specchia.

“Una sera con la giornalista Paola Santoro” è l’appuntamento di lunedì 16 novembre, alle ore 19.30, con la diretta Facebook (sulla pagina www.facebook.com/XXBASE20/) cui interverranno da Specchia i genitori Aurelio Santoro e Anna Scupola e on line tanti colleghi che hanno avuto il privilegio di conoscere Paola e la sua grande passione per il giornalismo.

La sua carriera

Da Mario Calabresi, scrittore e già direttore di Repubblica e La Stampa a Daniela Hamaui, ex direttrice di “D-la Repubblica delle donne”, l’inserto con il quale Paola iniziò a collaborare nel giugno 1997 come stagista sino a divenirne una delle firme più importanti. Paola Santoro, nata a Torino da genitori originari di Specchia, è scomparsa a Milano all’età di 48 anni il 16 novembre 2019 in seguito ad una malattia che l’aveva colpita due anni prima. Laureata in lingue, parlava l’inglese, il francese e il tedesco, aveva una buona conoscenza del mondo germanico e scandinavo, maturata grazie a numerosi articoli legati allo sviluppo economico di questi Paesi. Appassionata di cinema, specialmente quello d’avanguardia e di letteratura, scriveva per hobby racconti, raramente poesie.

Intraprese la professione di giornalista, da sempre la sua grande passione, partecipando nel settembre 1995 al bando di concorso per l’iscrizione all’Istituto di formazione al giornalismo di Milano, riuscendo a classificarsi tra i primi quaranta. Dal giugno 1996 fino all’aprile 1997 lavorò nella redazione del settimanale “Anna”, poi iniziò a collaborare con il mensile “Max” scrivendo articoli di costume. Nel giugno del 1997 l’avvio della collaborazione, sempre come stagista, nella redazione “D-la Repubblica delle donne”, il magazine allegato al quotidiano la Repubblica, sino all’assunzione a tempo indeterminato.  Qualche anno dopo lavorò anche a Roma presso la redazione esteri della Repubblica, collezionando reportage da numerosi Paesi come inviata.

Le sue interviste

Tra le sue interviste quelle a Franco Modigliani, Premio Nobel per l’Economia, Shimon Peres, già Primo ministro Israeliano e Premio Nobel per la pace nel 1994, il regista Emir Kusturica, il calciatore Leonardo, l’olimpionica per il fioretto Valentina Vezzali, l’ex piolota di Formula 1 Ralph Schumacher e Roberto Bolle, étoile della danza mondiale e primo ballerino della Teatro alla Scala.
Alla serata on line non hanno voluto mancare i colleghi Gianluca Di Feo, Amalia Zordan,  Dario Cresto Dina, Francesca Caferri, Manila Camarini, Rosalba Castelletti, Valeria Vantaggi, Laura Taccani.