Negli Stati Uniti il vincotto di Melissano

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antonio venneri di terra apuliae melissanoMELISSANO. Da tre generazioni, la famiglia Venneri di Melissano coltiva vigneti, ma l’intuizione di puntare su di un prodotto locale dalla lunga storia risale a una decina di anni fa. Ora il Vincotto dell’azienda “Terra Apuliae” viaggia per il mondo, in Paesi dove il condimento balsamico è da tempo molto gradito, come gli Stati Uniti, l’Inghilterra, la Svizzera, la Germania.

«Ci siamo messi a guardarci intorno ed abbiamo deciso di puntare sul vincotto, un nostro prodotto tipico», ricorda Antonio Venneri, il contadino-presidente dell’azienda agricola sulla Provinciale per Matino, che produce e commercializza questo alimento-condimento, frutto della lenta cottura del mosto d’uva (“Cuettu”) e del vino che è in procinto di “spuntare”. Il risultato è uno sciroppo denso e analcolico. Già noto ai tempi dell’antica Roma, dalle eccellenti proprietà organolettiche per l’alto potere antiossidante, dal 2000 il Vincotto è inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi. Insomma, una scommessa vinta. Ma adesso si guarda oltre. È partito da poco il progetto “Vincotto Primitivo experience”, da una rete spontanea di aziende che hanno rivisitato in chiave moderna alcune loro specialità arricchendole col Vincotto. «Una bella forma di collaborazione: solo così si va avanti – dice Venneri – facendosi da sponda l’un l’altro».

Alcuni esempi: Cuori di carciofo e Pampasciuni dei fratelli Vizzino di Minervino, taralli dolci e friselline del forno Preite di Casarano, le “Vinaigrette” dell’oleificio Adamo di Alliste, “Pangioia” e “Vincottino” della pasticceria Cafè dei Napoli di Giovanni Venneri di Alliste. E poi il Capocollo di Martina Franca, “Capunti” e “Laganari” di un pastificio di Fasano, cioccolatini di Galatina, birra artigianale di Lecce, composta di fichi e cipolle. Il Vincotto si sposa dappertutto.