Un inno alla conoscenza: la Notte Bianca dei Les di Casarano

La lettera del professor Stefano Pennetta per ringraziare Salvatore Cosentino

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Stefano Pennetta

Casarano – Riceviamo e pubblichiamo una letterea del professor Stefano Pennetta, che ringrazia il Sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Lecce Salvatore Cosentino per il suo intervento durante la Notte Bianca dei Les (licei economico-sociali) all’istituto “Rita Levi Montalcini” di Casarano lo scorso 26 ottobre:

È stato un inno alla bellezza della conoscenza… della cultura.
La bellezza intesa come amore per il sapere.
Il sapere è eros… amore.
Eros è desiderio, desiderio di ciò che non si possiede.
La conoscenza è desiderio di bellezza intesa come coniugazione di bene e bello.
La bellezza è la chiave di tutto; la vera eleganza è essere se stessi; chi vive nel bello ragiona nel bello; chi vive nel bello non ha bisogno di pensare al male.
La conoscenza rende liberi perché ricerca la verità; la cultura è farsi buone domande, non darsi risposte.
La conoscenza, nonché la cultura, è rivoluzione.
Il padrone è tale non perché ha più soldi, ma perché ha più parole, diceva don Milani.
La cultura, dunque, rende più liberi, più potenti, più affascinanti… Già, il potere della conoscenza che non ci fa dipendere da nessun genio. Il genio muore perché non conta più  nulla. La conoscenza ci libera dall’angoscia della scelta; per poter scegliere bisogna  conoscere quella cosa e l’altra… e piuttosto che conoscere le persone bisogna conoscere le cose, intese come esigenza di bellezza, perché queste non ci tradiranno mai, le persone  invece sì.
È in questa esigenza di assoluto che l’uomo si riconosce e si configura il significato  della conoscenza come valore universale rappresentato dal dente della conoscenza.
Il dente che risucchia tutta la conoscenza; il dente del giudizio che ci fa giudicare, che in senso Kantiano significa pensare, e che fa coincidere la volontà con la legalità che non è  esteriore, ma è dentro di noi.
“Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” afferma Kant.
Leggendo dentro di noi, nel profondo di ciascuno di noi, ritroveremo la fiducia in noi stessi.
Grazie Salvatore  Cosentino. 

Stefano Pennetta

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