XYLEFA_22don vito angiuli vescovo 2ugento2GALLIPOLI. Per il 30 è prevista la “Via Crucis” da Gagliano del Capo a Leuca dedicata agli ulivi malati: una preghiera collettiva cui parteciperanno i cinque vescovi delle province di Lecce e Brindisi. La Chiesa scende in campo, sottolineando però il carattere religioso della manifestazione, la cui organizzazione sarà a cura del comitato “Voce dell’ulivo” con sede presso la cooperativa Acli di Racale. Il corteo intitolato “Un Getsemani senza ulivi” partirà alle ore 19,30 da Gagliano ed è stato promosso dal vescovo di Ugento, Vito Angiuli (a sinistra nella foto). “Via dei pellegrini” è il percorso che attraversa le località Prosano, Paduli, Foresta forte, fino al piazzale della basilica De Finibus Terrae” da dove partirà l’appello a Papa Francesco. Ma le diocesi stanno dando un’altra importante mano sulla missiva inviata all’arcivescovo di Lecce Domenico D’Ambrosio – perchè appunto la facciano leggere durante le funzioni religiose nelle chiese – dal commissario per l’emergenza Giuseppe Silletti. Nel ripercorrere la cronaca di questi mesi, a cominciare dallo stato di emergenza dichiarato nel febbraio scorso, Silletti rileva il ruolo importante, come strumento di comunicazione, delle parrocchie, “luoghi che favoriscono gli incontri delle popolazioni cittadine con le persone di ogni età e quindi un canale informativo di altissima affidabilità ed efficacia”.

Ai vescovi aveva lanciato un appello qualche settimana fa anche il Forum Ambiente e Salute, che aveva chiesto ai prelati di schierarsi contro l’uso massiccio e pericolosissimo di insetticidi, diserbanti e pesticidi.
Intorno agli ulivi e alla loro “salvezza” inoltre si sono schierati artisti salentini e pugliesi, da Nando Popu (a destra nella foto) a Caparezza, da Edoardo Winspeare (che ha confessato di aver “trascurato” i suoi uliveti) ad Albano. Ciò che si teme maggiormente è che dalle parole rassicuranti (interventi mirati di eradicazione e utilizzo di insetticidi) si passi nella realtà ad un uso massiccio degli uni e degli altri. Da qui la mobilitazione. Il 29 infine altra manifestazione a Lecce promossa da Pino Aprile, scrittore e meridionalista, e altri.

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