Ugento, canali disostruiti a tempo di record. Due marine colpite. A Gallipoli “piange” solo la Giudecca; per i ratti Giudice di pace chiuso

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Torre San Giovanni, foto della Protezione civile di Ugento

Ugento – “I danni principali si sono registrati nelle marine Torre San Giovanni e Torre Mozza, a seguito della mareggiata nella notte fra il 12 e 13 novembre”: lo afferma il presidente della Protezione civile comunale, Tiziano Esposito, mentre si stanno svolgendo ancora sopralluoghi per verificare più puntualmente la situazione dopo la tempesta dei giorni scorsi. Si parla di oltre due milioni di danni.

A Torre San Giovanni – prosegue Esposito – è crollato in più punti il muro che costeggia il lungomare, con mattoni scaraventati a lunga distanza. Nella zona portuale le onde sono arrivate anche a 800 metri nell’interno dell’abitato, portando con sé detriti e tanta sabbia (con accumuli fino a 40 centimetri sulla piazza del porto)”.

Torre Mozza allagata 

A Torre Mozza, invece, è esondato il bacino, in quanto le due vie di deflusso dell’acqua erano ostruite da sabbia e alghe (una situazione che conosciamo da tempo). Questo ha provocato l’allagamento di Torre Mozza, in particolare delle case che si trovano nell’area circostante il bacino: siamo dovuti intervenire per evacuare due famiglie – spiega il presidente della Protezione civile ugentina. – A seguito del tempestivo intervento da parte del Consorzio di bonifica, il canale è stato liberato dall’ostruzione e nel giro di qualche ora la situazione è tornata alla normalità”.

A Ugento i danni hanno riguardato principalmente alberi, segnaletica e pali divelti: un bilancio meno pesante rispetto alle marine, anche se la paura e il disagio ci sono stati, con problemi sulla viabilità. In totale, sul tutto il territorio di Ugento e marine abbiamo effettuato circa 40 interventi”, conclude Esposito.

La “Giudecca” presenta il conto

Il Nautico di piazza Ferrarese

A Gallipoli il vertice di questa mattina ha per il momento tirato le somme sulle prime e più consistenti ferite: 2 milioni e mezzo il conto finale. Danni concentrati per lo più nel rione Giudecca, come appurato dai tecnici comunali. Nella stessa zona è rimasta chiusa la sede in cui agiscono alcune classi del Nautico (lezioni sospese per due giorni).

La Giunta comunale anche qui, come a Porto Cesareo e Ugento, ha deliberato la richiesta della dichiarazione di calamità naturale; per la Puglia, il Salento in particolare, il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha chiesto al governo 50 milioni.

Ratti in giro: ufficio del Giudice di pace chiuso

Nella stessa zona, dove insiste l’ufficio del Giudice di pace (ex Tribunale), la rottura di condutture e di tratti asfaltati ha aperto la via ad alcuni ratti. Di conseguenza, domani la sede giudiziaria resterà chiusa.

Per i soggetti privati che hanno registrato conseguenze pesanti sui propri beni (soprattutto a causa di allagamenti) vedranno presto le indicazioni del Comune sulle procedure da seguire per ottenere eventuali risarcimenti.