Udc, o con il Pd o nel Centrodestra senza simbolo

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Luigi Caiffa (a sinistra) e Giancarlo Padovano i due  consiglieri Udc dell’ultima amministrazione guidata da Francesco  Errico
Luigi Caiffa (a sinistra) e Giancarlo Padovano i due consiglieri Udc dell’ultima amministrazione guidata da Francesco Errico

GALLIPOLI. Il cantiere popolare dell’Udc è pronto a riaprire i battenti anche in quel di Gallipoli dopo la traumatica separazione con l’ex sindaco Francesco Errico. E in vista delle  prossime elezioni comunali il partito dell’Unione di centro è letteralmente ad un bivio: o riprendere il cammino a braccetto con il Pd e l’area di centrosinistra seguendo le orme del governo regionale che sostiene Michele Emiliano (e che vede referente primario in Giunta il salentino Totò Negro) o valutare l’alternativa di un Polo moderato guidato dalla coalizione di centrodestra (con i fittiani Conservatori e riformisti in primo piano) come avvenuto nella vicina Nardò e nel quale i centristi gallipolini potrebbero confluire ma in questo caso senza utilizzare il simbolo del partito.
Le ultime indicazioni del segretario regionale Totò Ruggeri propendono comunque verso la coalizione di centrosinistra, ma a livello locale si valuterà strada facendo. E valuteranno quale strada percorrere in particolare gli ex consiglieri uscenti Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano. Mentre l’ex sindaco Errico dovrebbe propendere per una lista civica non organica al suo vecchio partito.