Truffa dello “specchietto rotto”: denunciati padre e figlio (già noti). Vittima un automobilista 74enne

744

Otranto – Per evitare problemi con l’assicurazione preferisce pagare direttamente il “danno” causato salvo scoprire di essere incappato in una truffa.

A colpire con la classica tecnica dello “specchietto rotto” sono stati in due, padre e figlio (di origini siracusane), rispettivamente di 55 e 35 anni, che a Otranto hanno raggirato un 74enne reclamando un risarcimento di 120 euro per la rottura dello specchietto della loro auto, una mercedes monovolume di colore bianco.

La truffa

L’anziano, certo di non aver causato nessun danno, in un primo momento si è rifiutato di elargire il denaro salvo poi consegnare 50 euro, intimorito dall’atteggiamento dei due. A segnalare l’episodio è stata la figlia dell’uomo truffato. La denuncia ha fatto scattare le indagini degli uomini del locale commissariato i quali hanno notato i due sospetti a bordo dell’auto nei pressi di Maglie.

Una volta fermati e identificati, si è poi scoperto che i due truffatori (F.G. di anni 55 e F.F di anni 35) erano entrambi per fatti analoghi posti in essere in passato.