Trovato morto a Parigi un agente dei servizi segreti italiani. Era di Leuca. Lascia la moglie e tre figlie

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Leuca (Castrignano del Capo) – “Sono sconvolto”. Sono le prime parole profferite da Paolo Insalata, fratello di Massimo (foto), l’agente dei servizi segreti italiani trovato morto a Parigi nei pressi del suo albergo, dove vi era arrivato il 3 maggio scorso proveniente da Roma.

Il ritrovamento del’uomo, con una ferita sanguinante al mento e giacente in una larga chiazza di vomito, è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì scorsi. I soccorsi giunti nel famoso quartiere di Montmartre dove si trova l’albergo, non hanno potuto fare altro che constatarne la morte.

Addosso Insalata aveva un biglietto da visita con le sue generalità e l’attuale dipendenza dall’Agenzia di informazione e sicurezza, e un numero di telefono corrispondente alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Nella sua cassetta di sicurezza la polizia francese ha trovato una chiave di sicurezza, un adattatore per memoria amovibile e una carta compatibile. In una busta c’erano 85 biglietti da 20 euro.

Le prime indagini sono state svolte dalla polizia giudiziaria e scientifica. E’ stata aperta un’inchiesta per stabilire le cause della morte. Secondo alcune fonti d’informazione, l’Ambasciata italiana a Parigi avrebbe parlato di un accadimento naturale.

Cinquant’anni compiuti lo scorso febbraio, sposato e con tre figlie, Massimo Insalata veniva spesso nel Salento. “Ci siamo visti appena un mese fa…”, dice il fratello, noto fotografo, artista e promotore di eventi musicali nel Capo di Leuca. Anche se il pericolo fosse insito nel lavoro del fratello, la famiglia adesso è comunque prostrata.

Da ufficiale dell’Esercito poi distaccato ai Carabinieri, Paolo conosce abbastanza l’ambiente in cui agiva colui che adesso si cercherà di riportare a casa il prima possibile. “Adesso cominciano tutte le procedure… chissà quando ce lo daranno”.