Triplice omicidio di Cursi per una lite tra vicini: condannato all’ergastolo il 57enne Roberto Pappadà

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Cursi – Hanno portato ad una condanna all’ergastolo le accuse di triplice omicidio e di tentato omicidio, aggravato dalla premeditazione, nei confronti del 57enne di Cursi Roberto Pappadà: l’uomo è l’assassino reo confesso di Andrea (36 anni) e Francesco Marti (63) e di Maria Assunta Quarta (52). Alla strage sfuggì la sorella di quest’ultima, Fernanda Quarta (madre di Andrea e Moglie di Francesco) rimasta comunque ferita.

L’agghiacciante episodio di cronaca che sconvolse il piccolo centro vicino Maglie si consumò la notte del 28 settembre 2018. Pappadà attese i vicini di casa nei pressi delle propria abitazione e li freddò con i colpi di una pistola Smith & Wesson calibro 357 magnum.

Ad armare la sua mano furono problemi di vicinato, litigi per auto in sosta davanti casa e screzi simili protrattisi nel tempo. Ad aggravare la posizione dell’imputato, condannato al termine del rito abbreviato dal Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lecce, ha concorso il mancato pentimento dell’uomo il quale, anche davanti al giudice, per tutta risposta si è detto “rammaricato” di non aver ammazzato anche Fernanda Quarta. Sua anche l’ammissione di essersi procurato la pistola al fine di far fuori i vicini. Le motivazioni della sentenza verranno rese note nei prossimi tre mesi.

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