Tricase, tre candidati Sindaci per il dopo Chiuri (che punta alla Regione con Fi)

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Tricase – Uno è già ufficiale, per un altro è questione di ore mentre un terzo sta per decidere: al momento, quindi, i candidati sindaci del dopo Carlo Chiuri sono tre. Il primo a prendere l’iniziativa lanciando il Cantiere civico è stato Carmine Zocco, docente presso un liceo locale e con trascorsi in Amministrazione comunale.

L’annuncio è di poco fa, con una lunga nota dal titolo “A Tricase un cantiere civico permanente per il nuovo progetto politico della città con Carmine Zocco”.  Uno dei più che probabili avversari sta per iniziare la propria corsa, per quanto si dice in paese. Si tratta di Giovanni Carità, che ha fatto notare la sua intenzione con alcuni manifesti volti a sollevare riflessioni sulla “questione morale”.

Torna in campo la “questione morale”

Carlo Chiuri

E’ il nodo, tra gli altri, che ha sostanzialmente troncato anzitempo l’esperienza della Giunta guidata da Chiuri, finita al tappeto anche per le “pressioni politiche e non denunciate pubblicamente da alcuni ex amministratori. Già assessore e consigliere comunale, anch’egli come Zocco di provenienza dell’area Pd, Carità tenta il grande salto in un contesto politico piuttosto sfilacciato e dopo un “liberi tutti” che ha restituito ai componenti della ex maggioranza piena libertà di azione, a quanto pare.

Il terzo probabile candidato punta a raccogliere gli elettori di centrodestra. Si tratta di Donato Carbone, ex funzionario di banca in pensione. A quell’area faceva riferimento la coalizione andata in crisi e che dovrà fare sicuramente a meno di Chiuri che a piazzasalento esclude nel modo più netto ogni possibilità di ripensamento.

L’ex Sindaco punta a Bari

L’ex primo cittadino del resto è alle prese con una più che probabile candidatura alle Regionali. Lui sarà in campo per forza Italia, anche se ci sono “alcuni particolari da definire”: “Il mio orientamento è per il sì, anche se c’è modo e modo di partecipare ad una partita”, dice.

Intanto, sembra già in piena attività il Cantiere di Zocco, tra riunioni tematiche, individuazione di possibili candidati, creazione di una politica “generativa di bellezza, onestà e sviluppo”, come si legge nella nota del coordinamento del Cantiere civico, con sede in via degli Scolopi 15.

Il “Cantiere civico” al lavoro

Cura dei luoghi, inclusione sociale, cittadinanza attività, sviluppo sostenibile e innovativo: questi alcuni dei temi messi in rilievo dai promotori del Cantiere che hanno individuato Zocco come esponente che “rappresenta l’esatto connubio tra esperienza amministrativa e l’attività sociale”.

Per rafforzare il segno di svolta che si vuole dare, si segnala dal Cantiere la confluenza nel progetto di giovani leve delle imprese innovative nell’agricoltura sociale, nel turismo e nei servizi. “Hanno scelto di investire nell’ottica dello sviluppo sostenibile e di considerare il territorio e l’identità locale come risorse da valorizzare nel mercato globale”, afferma Giulio Sparascio, presidente di Turismo verde. Per Sparascio “è necessario più che mai, quindi, costruire un progetto politico-amministrativo che rilanci il nostro Comune nel ruolo di regia e guida dello sviluppo locale, insieme alle forze più attive e innovative del territorio”.