Tricase al voto con quattro candidati Sindaci: ecco le loro idee sulla città

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Tricase – Quattro candidati con altrettante (in parte) diverse visioni della città: sono gli aspiranti sindaci di Tricase Carmine Zocco, Giovanni Carità, Donato Carbone e Antonio De Donno che si sfideranno nelle elezioni del 20 e 21 settembre.

 

Carmine Zocco

Carmine Zocco

Carmine Zocco con “Cantiere civico” è sostenuto da tre liste: “Tricase città democratica”; “Tricase coraggiosa” e “Tricase è bella”. Nel suo programma propone un “piano strategico della cultura”, con riferimento alla biblioteca comunale e la biblioteca Comi, e l’individuazione di una “casa della cittadinanza” intesa come luogo di incontro e confronto tra cittadini ed istituzioni. Si punta anche alla valorizzazione degli sport minori, all’ambiente e al benessere degli animali, “con la lotta al randagismo e la creazione di un Dog park”.

Si punta all’approvazione del Piano urbanistico generale, “che dovrà essere snello, chiaro e accessibile a tutti”, del Piano di sviluppo rurale, “con la mappatura di masserie, pajare e aziende agrituristiche”, ed alla zona industriale, “che deve essere ripensata al fine di attrarre nuove imprese anche attraverso misure di detassazione locale”. In tema di mobilità sostenibile, “Cantiere civico” propone la redazione del Piano urbano della mobilità sostenibile, la creazione di una “vera pista ciclabile” e l’istituzione della zona a traffico limitatoche protegga la città storica”.

L’obiettivo è quello di incrementare l’uso della differenziata, “con l’esenzione dal pagamento della Tari sotto una certa soglia di reddito”. Si punta, inoltre, ad eliminare le barriere architettoniche, alla creazione di orti sociali, al libero accesso alla Rete veloce ed a destagionalizzare il turismo “con migliori servizi pubblici e viabilità”.

Giovanni Carità

Giovanni Carità

Giovanni Carità è sostenuto tre liste: “Movimento 5 Stelle”, “Valore alle persone” e “Tricase sceglie Tricase”. Nel suo programma punta ad implementare l’organico del Comune “per rendere la macchina amministrativa effettivamente funzionante”. Propone, inoltre, il sistema dello “spoils system”, pratica politica (mutuata dagli Usa) secondo cui gli alti dirigenti della pubblica amministrazione cambiano con il cambiare del “governo”.

Il programma prevede la “transizione digitale”, particolare attenzione per i soggetti “più vulnerabili che vivono situazioni di disagio, con una serie di servizi che possono essere garantiti solo attraverso una fitta rete di collaborazione con le associazioni del terzo settore e del volontariato”.

In tema di pianificazione urbanistica si considera prioritario “proseguire l’iter per arrivare velocemente all’approvazione definitiva di un moderno Pug che sostituisca il Programma di fabbricazione adottato ed approvato negli anni ’70”. Si punta alla “rinascita delle marine” nel rispetto dei beni paesaggistici, culturali ed ambientali, al “recupero e valorizzazione” degli edifici disabitati con particolare attenzione ai centri storici del capoluogo, di Depressa e Lucugnano, “con un sistema di incentivazione per coloro che vorranno ristrutturare e risanare gli edifici in stato di abbandono ed insediarvi attività commerciali, artigianali e culturali”.

Donato Carbone

Donato Carbone

Donato Carbone, candidato di centro-destra, è sostenuto da due liste “Sud in testa – Carbone Sindaco” e “Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni con Carbone”.

Il suo programma punta ad un “piano strategico comune e condiviso per il rilancio e la valorizzazione di Tricase passando da una fase costituente nell’ambito della quale tutte le componenti politiche, economiche e sociali possano contribuire alla realizzazione di “Tricase 2040” definendo obiettivi da raggiungere nel medio – lungo periodo.

Si punta a valorizzare aree rurali, centro storico, zona industriale, Marina Serra, Tricase Porto, Canale del Rio e l’intera costa tricasina, “attraverso servizi essenziali, risoluzione del problema dei parcheggi e valorizzazione delle bellezze naturali”. «Perché questo programma diventi realtà – afferma Carbone – sarà necessario potenziare la macchina amministrativa e creare un “Ufficio cerca soldi”».

Antonio De Donno

Antonio De Donno

Antonio De Donno, candidato del centro-sinistra è sostenuto da quattro liste: “Partito democratico”, Siamo Tricase”; “Tricase responsabile” e “Tricase futuro comune”. Si punta alla formazione: «Tricase avrà un’Università Telematica e la sede distaccata del Conservatorio di Lecce” oltre ad una “città dei mestieri” che permetterà di conservare e tramandare le antiche attività all’artigianato locale».

Nel programma la zona industriale deve essere rilanciata “attraverso la previsione di servizi essenziali come acqua, fogna, metano, luce efficiente, internet veloce”. «Campagne, frazioni e marine devono diventare cuore pulsante di un’offerta culturale», e si punta ad “elevare lo standard qualitativo del centro storico” ripensando anche l’utilizzo di Palazzo Gallone e la fruizione turistica di tutto ciò che lo circonda.

De Donno punta a creare “eventi internazionali legati alla musica, collegare le marine in maniera organica e definitiva al centro, rendere praticabili le in sicurezza le strade principali ripensando la viabilità e risolvendo il problema dei parcheggi che non ci sono”. L’ecomostro a Punta Cannone, secondo De Donno, potrebbe essere rilevato “attuando una sinergia pubblico-privata per farne luogo d’eccellenza eno-gastronomica o comunque una punta di diamante del territorio”. Si prevede inoltre l’istituzione di un “Tavolo delle responsabilità” in cui tutti gli attori sociali e commerciali, pubblici e privati, “si confronteranno con cadenza prefissata sui problemi del paese e proporranno soluzioni”.