Trevisi denuncia il degrado del Parco naturale di Ugento. Il Sindaco Lecci: “Interverremo a inizio settimana prossima, ma anche la Regione faccia il suo”

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Ugento – Il Parco naturale litorale di Ugento in stato di degrado, fra abbandono di rifiuti, canali ostruiti e attività di caccia e pesca illegali: a denunciarlo è il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Antonio Salvatore Trevisi, che chiede un intervento urgente da parte del Noe (Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri), del Sindaco Massimo Lecci e dell’Arpa (Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale).

Antonio Trevisi

La situazione in cui versa attualmente il parco è documentata dalle foto raccolte dallo stesso Trevisi durante un sopralluogo. Il pentastellato spiega come nel parco, e in particolare nella zona dei bacini di Torre Mozza, “vengono abbandonati illecitamente rifiuti di ogni tipo, tanto che l’area si è trasformata in un vero e proprio deposito. Inoltre – prosegue – i canali per lo sbocco al mare sono ostruiti da grossi cumuli di posidonia, le dune sono state trasformate in una pista da motocross e vengono effettuate caccia e pesca illegali”. Segnalato anche lo stato di pericolosità del cantiere che circonda la torre di Torre Mozza.

Le soluzioni possibili per Trevisi passano da un controllo rigoroso della zona: “Per tutelare il parco – dichiara – è necessaria l’installazione di attrezzature di videosorveglianza, che servano anche a prevenire eventuali episodi di bracconaggio o pesca abusiva e altre attività che rischiano di danneggiare lo stato dei luoghi”. All’Arpa viene poi richiesto di eseguire delle analisi sulle acque dei bacini, al fine accertare l’eventuale presenza di inquinanti. “Nell’area – conclude Trevisi – si trovano habitat naturali e specie animali e vegetali tutelati dalle norme europee. Non può continuare a essere lasciata in condizioni di assoluto degrado”.

Il Sindaco: “Vanno bene le critiche, ma ognuno faccia il suo”. Lecci fa sapere che i primi interventi per la rimozione dei rifiuti partiranno dall’inizio della prossima settimana, fra lunedì e martedì. “Si tratta – spiega – di azioni già programmate nell’ambito dei finanziamenti che abbiamo ottenuto per questi scopi. Inoltre, sono previsti vari interventi di manutenzione, come il rifacimento delle staccionate e delle passerelle”.

Massimo Lecci

Sugli altri problemi, il primo cittadino auspica un maggior aiuto da parte della Regione: “Considerato che i parchi naturali sono regionali, non sarebbe male se venissero incrementate le risorse per tutelarli: vorremmo che il consigliere Trevisi facesse anche delle battaglie in questo senso, magari sostenendo il progetto presentato dal Comune per rendere i bacini navigabili”. Quel progetto prevede lavori per 1 milione e 300mila euro e si è classificato all’11° posto, 1° tra i non finanziati che potrebbero rientrare in gioco se la Regione stanzierà altri fondi. Riguardo il problema posidonia, Lecci chiarisce a chi compete la responsabilità: “Ricordo che i bacini sono di proprietà della Regione e del Consorzio di bonifica, per cui è a loro che spetta intervenire”. La conclusione è chiara: “Vanno benissimo le critiche, ma ognuno faccia il suo. Noi faremo il nostro”.