“Treno della Memoria”, un viaggio “contro la paura” per oltre 2.000 ragazzi pugliesi

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Lecce – Sono stati oltre duemila i partecipanti pugliesi che quest’anno hanno aderito al progetto “Treno della Memoria 2020”, su un totale di 5.500 circa in tutta Italia. Il viaggio è organizzato dall’omonima associazione presieduta da Paolo Paticchio (di Castrignano dei Greci) e da Terra del fuoco Mediterranea presieduta da Christel Antonazzo (di Vignacastrisi, Ortelle) con il patrocinio della Regione Puglia.

Il Treno della Memoria, giunto alla sua 16esima edizione, ha accompagnato oltre 50mila ragazzi in visita ai campi di sterminio nazisti di Auschwitz e Birkenau. Il progetto prevede anche tre tappe intermedie Berlino con visita ai campi di Sachsenhausen e Ravensbrück, Praga con visita al campo di Terezin e Lidice e Budapest nei luoghi dell’italiano Giorgio Perlasca. Nella ricorrenza del  75esimo anno dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, i ragazzi del Treno della Memoria hanno formato una catena umana per dar vita a simboli e numeri che ricordano l’importanza della “memoria” con dei flash mob improvvisati nella piazza centrale di Cracovia.

“Un viaggio contro la paura”

«È un viaggio contro la paura – spiegano gli organizzatori – non una gita scolastica, ma un peregrinaggio verso una maggiore consapevolezza». Insieme allo staff e agli educatori che affiancano i partecipanti durante il viaggio, l’organizzazione si avvale anche della preziosa collaborazione della compagnia Improvvisart di Lecce.

«Non un semplice viaggio, ma una formidabile esperienza educativa e formativa»: così il sindaco di Patù, Gabriele Abaterusso che quest’anno ha deciso di prendere parte alla delegazione che dal piccolo paese, ogni anno, parte per Cracovia. Con lui, anche il parroco don Biagio Errico che ha accompagnato i ragazzi del Liceo Stampacchia di Tricase.

Lo spettacolo di Saccomanno

Ha viaggiato contro la paura, nonostante le difficoltà che lo costringono su una sedia a rotelle, anche Marco Bello di Alessano. Gli organizzatori, infatti, hanno accolto e supportato il viaggio del giovane che ha potuto vivere questa esperienza grazie l’impegno comune dei suoi compagni di viaggio e alla dedizione dello staff.

Fabrizio Saccomanno

In anteprima a Cracovia è stato presentato, lo scorso 30 gennaio, lo spettacolo teatrale “La Rosa Bianca” diretto e interpretato da Fabrizio Saccomanno  (di Tuglie) che interpreta, insieme a due colleghi, la storia di un gruppo di studenti, che dal giugno 1942 al febbraio 1943, persero la vita a causa della loro opposizione non violenta al regime nazista.