Espianto di fegato, la “prima volta” al Sacro Cuore di Gallipoli

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GALLIPOLI. Un gesto di generosità senza limiti riaccende tante grandi speranze per l’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli, alla sua prima prova nell’espianto di fegato. E’ successo tutto tra sabato notte e domenica, quando è stato portato a termine un iter che ha visto scendere in campo un team di professionisti provenienti da diverse strutture sanitarie, con rapidità di decisione e d’azione. A far scattare il processo è stato il consenso al prelievo da parte dei familiari di un 87enne salentino, deceduto per un’improvvisa emorragia cerebrale, e seguito dall’osservazione di morte cerebrale conclusasi domenica mattina alle 7,20. Poi i controlli finali per valutare l’idoneità degli organi e la tipizzazione tessutale, con il coinvolgimento del laboratorio analisi di Lecce e l’avvio delle comunicazioni con i Centri Trapianti di tutta Italia, incrociando i criteri di compatibilità con le liste d’attesa. Il fegato dell’uomo è stato prelevato da un’équipe arrivata domenica pomeriggio da Torino e ripartita in tarda serata.
Quella portata a termine è stata la prima osservazione di morte cerebrale seguita da consenso al prelievo per l’ospedale gallipolino: “E’ l’inizio di un percorso nuovo che nasce dal grande gesto dei familiari di un uomo scomparso improvvisamente, cui dobbiamo essere grati: una persona perbene, irreprensibile e ligia al dovere. Di fronte alla perdita di una vita cara, saper vedere oltre e pensare agli altri è segno di umanità e generosità non comuni”, ha spiegato il direttore medico Egidio Dell’Angelo Custode. Alla nuova strada intrapresa dal “Sacro Cuore” sta lavorando con dedizione Franco Mosticchio, medico esperto in procedure di donazione e prelievo, prima a Casarano e ora a Gallipoli (nella commissione medica Asl impegnata nel processo assieme anche al neurologo del presidio di Casarano Alberto Bernardi e un tecnico di elettroencefalografia giunto dall’Ospedale di Scorrano): “Stiamo costruendo un team in grado di attivare queste procedure complesse. Ma, insieme a tutto ciò, bisogna ricordare la splendida risposta della ASL nel far nascere un gruppo di collaboratori che credono fortemente nella donazione e nei trapianti d’organi. Qui a Gallipoli – conclude Mosticchio – hanno lavorato assieme i professionisti di tre Ospedali e del Laboratorio analisi di Lecce: un gioco di squadra che questa azienda sanitaria è in grado di realizzare”. Un lavoro che sta producendo risultati importanti: nel 2017 gli ospedali della ASL di Lecce hanno portato a termine otto donazioni con prelievo d’organi, molti dei quali multiorgano.
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