Torre San Giovanni (Ugento), completati i lavori sul lungomare. L’assessore Meli risponde alle critiche sull’asfalto

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Torre San Giovanni (Ugento) – Il muretto del lungomare torna a nuovo dopo la mareggiata dello scorso novembre che ne aveva letteralmente sbriciolato alcuni tratti: si sono ufficialmente chiusi nella giornata di ieri, venerdì 28 agosto, i lavori che hanno restituito alla frazione di Ugento uno dei suoi biglietti da visita.

I tratti crollati sono stati quindi ricostruiti, con il posizionamento di livellini in marmo. Il quadro economico del progetto di ripristino ha un valore complessivo di 119mila euro attinti a fondi del Comune: di questa cifra, sono 75mila euro i costi vivi dei lavori (cui si aggiungono oneri fiscali e spese di progettazione, affidamento lavori e sicurezza sui cantieri).

Avanzati 15mila euro per altri interventi

La gara è stata vinta dalla ditta Damiani costruzioni con un ribasso di circa il 20%: i tratti crollati sono stati quindi ricostruiti con una spesa di 60mila euro, il che significa che resta da spendere un avanzo fuori gara di 15mila euro, derivante appunto da economie di ribasso.

Alessio Meli
Alessio Meli

L’intenzione dell’Amministrazione comunale – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Alessio Meli – è quella di dare continuità ai lavori iniziati e uniformare le diverse parti del lungomare: useremo quindi questi 15mila eccedenti per completare l’installazione dei livellini in marmo anche sui tratti non danneggiati dalla mareggiata di novembre, coprendo tutta la zona dal retro della Capitaneria di Porto (in prossimità dell’incrocio con via Apollo Carneo) alla fine del lungomare (all’altezza dell’incrocio con via Magellano)”.

In questo modo daremo continuità agli interventi per il recupero e la pedonalizzazione di corso Annibale – prosegue Meli – già avviati da quest’Amministrazione nel 2014, con un finanziamento della Regione Puglia pari a complessivi 600mila euro”.

Il Comune attinge al suo “salvadanaio”, in attesa di eventuali rimborsi dalla Regione

Per arrivare ad avere la copertura finanziaria necessaria a realizzare l’intervento, l’Amministrazione comunale ha dovuto adottare una variazione di bilancio che ci ha consentito di attingere a fondi comunali inseriti nell’avanzo vincolato di Amministrazione”.

Ad oggi – prosegue Meli – né il Ministero né la Regione ci hanno corrisposto (come non hanno corrisposto ad altri Comuni nella nostra stessa situazione) delle somme per i danni derivanti dalla mareggiata. Non è escluso però che un rimborso arrivi e l’iter seguito dal Comune non inficia l’eventuale riconoscimento di un contributo straordinario da parte del Governo a favore di località, come Ugento, colpite da calamità naturale”.

L’asfalto e le critiche

In questi giorni, sui social sono state sollevate critiche ai lavori eseguiti: in particolare, si è contestata la scelta di usare l’asfalto, anziché una pavimentazione meno impattante, su alcuni tratti oggetto della ricostruzione.

Così l’assessore Meli risponde alle critiche: “Il tratto asfaltato non è stato asfaltato ex novo: si tratta di un intervento di ripristino dello stato dei luoghi così com’era prima della mareggiata. In sostanza, non si trattava in questa sede di proseguire con la riqualificazione del lungomare, ma di operare un intervento di manutenzione ordinaria semplicemente per ricostruire ciò che era stato danneggiato. Ripavimentare quei tratti eliminando l’asfalto richiede che sia approvato un progetto ad hoc, con un iter preciso da seguire. Non escludiamo comunque di farlo nella prossima programmazione”.

Sulle transenne che delimitavano il cantiere, nei giorni scorsi è stato posto uno striscione con la scritta latina “Hic habitabo quoniam elegi eam”, “Qui abiterò poiché l’ho scelto”. “Una scritta – spiega Meli – che è una citazione biblica e voleva in qualche modo anticipare ogni forma di polemica: sta a significare che se oggi il lungomare può essere considerato ‘luogo di culto’ è perché qualcuno, ieri, si è adoperato affinché fosse realizzato”.