Tornano arancioni 20 Comuni ad “alto rischio” della Puglia del nord. Ordinanza di Emiliano. Le motivazioni

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Gallipoli – Quattordici paesi della provincia di Foggia, quattro della Bat e due della provincia di Bari: questi i Comuni che tornano in area arancione, lì da dove erano usciti appena due giorni fa. Il provvedimento è a firma del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il ritorno a regole e comportamenti più stringenti si basa su un ormai lungo elenco di punti critici verificatisi soprattutto nel Foggiano, la provincia più colpita in Puglia, rispetto alla popolazione.

Anche i dati diffusi oggi dalla Regione confermano e rafforzano la situazione che ha portato a questo provvedimento, a conferma dell’esistenza di due Puglie davanti al Covid. In 3.821 test processati da ultimi sono stati rintracciati 1.001 casi positivi pari al 26%. Di questi, 278 sono collocati nel Barese con otto morti; 462 nel Foggiano con sette nmorti. Nella Bat si sono avuti due decessi ma mancano per “motivi tecnici” i dati sui nuovi contagiati.

La dura conferma anche dai dati di oggi

Nel Leccese si è verificato un decesso (dei 24 totali) e sono stati contati 85 casi; 78 nel Brindisino e un morto; 100 a Taranto con cinque morti. Evidente ancora una volta come il traino della Puglia verso “alti rischi” epidemiologici sia formato dalla puglia del nord. Va anche detto che erano stati undici i Sindaci di Comuni della Murgia barese a chiedere nelle scorse ore il ripristino della zona arancione, appello per ora non ascoltato.

“Il Presidente della Regione Puglia – si legge in una dettagliata nota della Regione – ha emanato l’ordinanza n. 448 con la quale dispone, con decorrenza dall’8 dicembre sino al 14 dicembre 2020, di configurare come “area arancione” i seguenti Comuni: Andria, Barletta, Bisceglie e Spinazzola per la provincia Bat; Accadia, Ascoli Satriano, Carapelle, Cerignola, Lucera, Manfredonia, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Troia, Zapponeta, Foggia e Monte Sant’Angelo della provincia di Foggia; nei Comuni di Altamura e Gravina in Puglia della provincia di Bari”.

L’ordinanza dura fino al 14 dicembre

Questa la dichiarazione del Presidente Emiliano: “Nei Comuni segnalati dal Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia  permangono situazioni di rischio epidemiologico che intendiamo controllare allungando di una settimana il regime della cosiddetta ‘area arancione’, nella speranza di vedere calare i contagi. Se tale circostanza si verificherà, si passerà anche nei suddetti Comuni in area gialla a partire dal 14 dicembre. L’ordinanza è stata preventivamente concordata con il Governo”.

Il Dipartimento ha trasmesso anche un’ulteriore analisi dei dati di monitoraggio, che ha evidenziato specifiche criticità in alcuni territori comunali, prendendo in esame diversi indicatori a livello comunale tra cui: il numero assoluto di nuovi casi positivi al test molecolare di diagnosi dell’infezione di SARS-CoV-2 rilevati nelle ultime due settimane di monitoraggio (periodo 16-22 e 23-29 novembre).

Due settimane di monitoraggio

Il tasso di incidenza (numero di nuovi casi rapportato alla popolazione residente) per ciascuna delle due settimane, il rapporto tra il tasso di incidenza comunale con l’analogo tasso regionale per ciascuna delle due settimane; il rapporto tra tasso di incidenza comunale e tasso di incidenza regionale superiore al valore di 1,3 (che corrisponde ad un eccesso del 30% di incidenza comunale rispetto al valore regionale) in entrambe le settimane di monitoraggio.

(nella foto in primo piano Emiliano e il direttore del dipartimento Salute Montinaro)