Capo di Leuca – Continuano le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco per liberare case e strade dai tronchi caduti. Le squadre – dicono i responsabili – saranno impegnate ancora per giorni nella risoluzione dei molti disagi provocati dal tornado che, lo scorso 25 novembre, ha devastato ampie zone del Capo di Leuca. Tutto sembra essere ritornato alla normalità se non fosse per gli alberi sradicati che giacciono nei campi o per i cumuli di macerie ancora presenti a ridosso di alcune strade. A Tricase Porto non sono ancora risolti i problemi di elettricità per le utenze domestiche.

Nel pomeriggio di ieri Claudio Stefanazzi, capo di gabinetto del presidente Michele Emiliano, incaricato della gestione dell’emergenza per conto della Regione, ha visitato le zone colpite dal tornado, accompagnato dal consigliere regionale Ernesto Abaterusso. Al termine del sopralluogo, si è tenuta un incontro presso la sala consiliare del Comune di Patù, alla presenza del Sindaco facente funzioni Pina Leo, l’assessore Marco Rizzo, i consiglieri Roberta Panico e Gianfranco Melcarne, i comandante dei vigili Giovanni Grecuccio. Durante la riunione si è fatto il punto della situazione ed è stata fatta chiarezza su ciò che succederà nei prossimi giorni in tema di indennizzi e probabili risarcimenti.

“Da una prima veloce valutazione i danni ai beni pubblici stimati sarebbero circa due milioni di euro; accertamenti più approfonditi seguiranno nei prossimi giorni quando tutti i Comuni interessati saranno chiamati a presentare una relazione tecnica da inoltrare alla Regione Puglia – afferma Abaterusso – gli interventi di messa in sicurezza e ripristino delle strutture danneggiate saranno totalmente finanziati. La Giunta regionale – ha continuato Abaterusso – provvederà a stanziare subito un milione di euro per i primi interventi e successivamente, nell’atto dell’approvazione del bilancio, entro il 31 dicembre, verranno reperite le altre risorse necessarie”.

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Più complessa la procedura di indennizzo per i privati che dovranno documentare i danni subiti attraverso materiale fotografico e con perizie tecniche e agronomiche per poi segnalare i danni subiti al comune di appartenenza entro il 21 dicembre. Nel manifesto Comune reso noto, si specifica che “la segnalazione è prodotta esclusivamente al fine della ricognizione e non costituisce riconoscimento automatico”. Le delibere delle Giunte comunali verranno inoltrate alla Regione Puglia che, a sua volta, inoltrerà la richiesta al Governo chiedendo di riconoscere alle zone colpite i benefici previsti dalle calamità naturali. Solo in caso di esito positivo da parte del governo centrale, si procederà con gli indennizzi. E’ bene precisare che, in ogni caso, si tratterà di ristori parziali (circa il 30% del danno subito) e che potrebbero non esserci le cifre sufficienti per soddisfare tutti i richiedenti. In quel caso si procederà seguendo una scala di priorità (aziende, abitazioni private e uliveti).

(nelle foto la riunione col capo di Gabinetto del presidente Emiliano, Claudio Stefanazzi, nel Comune di Patù dopo il sopralluogo)

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