Test rapidi per il Covid anche a Nardò con il secondo “drive through” in provincia dopo Taurisano

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Nardò – Da martedì 17 novembre anche a Nardò sarà possibile eseguire i test rapidi per accertare i casi di positività al Covid. Si tratta di uno dei 13 “drive through” previsti in Puglia dalla Regione in collaborazione con Protezione civile regionale, Asl, Esercito e Marina militare. Il secondo in provincia di Lecce dopo quello allestito nei giorni scorsi a Taurisano per far fronte al focolaio che ha portato, in pochi giorni, ad accertare circa 200 casi.

La postazione attrezzata di Nardò non sarà presso l’ex ospedale Sambiasi (come indicato in un primo momento dalla Regione) ma sul grande piazzale del campo di Boncuri (su via Lecce), presso la zona industriale. «Ubicato sulla Statale 101, facilmente raggiungibile, fuori dal centro abitato e lontano dalle abitazioni. Una soluzione molto sicura, che non comporterà alcun aggravio alla circolazione urbana. Del servizio usufruiranno, senza neanche scendere dall’auto, tutti coloro a cui la Asl prescriverà l’esame», fa sapere il sindaco Giuseppe Mellone.

I dati del contagio

Anche a Nardò sarà dunque possibile effettuare i tamponi anti Covid “in sicurezza”, previa prenotazione, senza scendere dalla propria automobile. Dallo screening sono esclusi i contatti stretti dei positivi al Covid che continueranno ad essere gestiti dalla task force provinciale. Gli altri “drive through” sono previsti presso la Asl di via Ancona a Taranto e nell’ospedale di Massafra (i primi ad essere stati attivati), negli ospedali di San Pietro Vernotico e Barletta, due a Bari nell’area della Fiera del Levante, uno nell’ex ospedale di Grumo Appula, uno presso lo stadio di Conversano, due a Foggia in via Protano (Camera di commercio) e in Fiera, uno a Manfredonia.

Anche e soprattutto grazie allo screening di massa eseguito, a Taurisano è stato possibile scoprire (al momento) un totale di 209 positivi dall’inizio della pandemia (di gran lunga il numero più alto in provincia dopo Lecce), 196 dei quali attualmente positivi in virtù del focolaio scoppiato a fine ottobre.

A Nardò i dati sono, al momento, decisamente più bassi con 64 casi dall’inizio della pandemia e 23 positività ad oggi: «Uno ogni 1500 abitanti circa. Un dato incoraggiante che però non deve far stare tranquilli», afferma Mellone nell’invitare i suoi concittadini a rispettare le regole anti-contagio.