Taxi boat, sul battello con il Sac per conoscere meglio il mare

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L'assessore Mino Natalizio durante l'iniziativa Taxi boat
L’assessore Mino Natalizio durante l’iniziativa Taxi boat

Nardò. Quattro imbarcazioni, una a Santa Caterina e tre a Porto Cesareo, e le escursioni via mare sono assicurate. È l’esito di “Taxi boat”, iniziativa presentata il 4 settembre scorso a Porto Cesareo, presente per Nardò l’assessore Mino Natalizio. L’obiettivo è quello di promuovere, anche attraverso percorsi di educazione ambientale, la mobilità sostenibile nell’Area marina protetta e nel Parco regionale di Portoselvaggio. «Si tratta di un appuntamento molto importante – fanno sapere dall’Amp – nell’ambito del progetto “Arneo e Costa dei Ginepri”, finanziato dalla Regione Puglia con il programma Sac (Sistemi ambientali e culturali), che costituisce un’importante occasione di sviluppo sinergico del territorio e delle attività economiche che su di esso insistono».

Si cerca così di “mettere insieme” i 14 territori del Sac (oltre a Nardò, che è capofila, ne fanno parte i comuni di Porto Cesareo, Copertino, Leverano, Veglie, Carmiano, Salice Salentino, Guagnano, Campi Salentina, Arnesano, Galatina, Galatone, Avetrana e Manduria). Comune capofila dell’iniziativa, come detto, è quello neretino. L’utilizzo delle imbarcazioni è invece ripartito tra i soggetti che operano nel territorio di riferimento. In questo caso gli operatori affidatari sono “Salento Open Tour” del neretino Antonio Micali e l’associazione operatori turistici “Salento 360” di Maximilian Tabasso.

Attraverso tre itinerari distinti, tra snorkeling e aperitivi si potranno ammirare diversi “paradisi” del territorio cesarino e neretino: da Torre Chianca all’Isola dei conigli, fino alla penisola della Strea e, in area neretina, Portoselvaggio e Torre Uluzzo. Per quest’ultimo itinerario la partenza è prevista da Santa Caterina. I soggetti affidatari, “Salento Open Tour” e “Salento 360”, gestiranno il servizio di “Taxi Boat” per i prossimi cinque anni.