Taviano, per la pista di atletica nessun rimborso alla Provincia: il tribunale revoca l’ingiunzione

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Il sindaco Giuseppe Tanisi

Taviano – Pista di atletica, il giudice revoca l’ingiunzione: il Comune di Taviano non deve rimborsare la Provincia di Lecce. Nel contenzioso giudiziario che vede contrapposta la Provincia di Lecce al Comune di Taviano, sulla questione pista di atletica, c’è un primo risultato positivo per l’Ente comunale: il Tribunale civile di Lecce ha revocato il decreto ingiuntivo con cui la Provincia intimava al Comune il pagamento di 1milione 548mila euro, quale rimborso delle rate di ammortamento di mutuo, contratto il 16 marzo 1996, per finanziare la costruzione.  “La sentenza del Tribunale – commenta il difensore dell’Ente, avv. Mario Liviello – con la revoca del Decreto ingiuntivo non risolve in maniera definitiva la disputa giudiziaria tra Comune di Taviano e Provincia, ma ne interrompe l’aggressione”. Il sindaco Giuseppe Tanisi nell’esprimere la sua soddisfazione aggiunge: “La revoca consente di evitare il rischio di dissesto finanziario del nostro Ente. Ora auspico che possa riprendere, con maggiore condivisione, la leale collaborazione tra istituzioni che ho sollecitato sin dalle origini”. “Continuerò a in sede stragiudiziale – conclude il primo cittadino – che da un lato valga ad evitare l’esasperazione del contenzioso e che consenta di intraprendere un percorso condiviso per porre fine alla situazione di abbandono nel quale attualmente si trova l’impianto di atletica in località Serrazzite. Oggi ho incontrato a tal fine il Presidente Antonio Gabellone”.

I fatti risalgono alla fine degli anni Novanta quando la Provincia, con il Presidente Lorenzo Ria, sottoscrisse una convenzione con il Comune di Taviano, nella quale fu concordato che quest’ultimo, si assumeva l’onere di mettere a disposizione l’area necessaria per costruire l’impianto, oltre alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria. Il Comune si impegnava, inoltre, a pagare alla Provincia il 50% delle rate del mutuo contratto. Da qui la richiesta dell’Ente provinciale, di un anno fa, di pretenderne il rimborso. Richiesta rimasta però inascoltata in quanto il Comune di Taviano aveva fatto ricorso al Tribunale.