Taurisano, anche la squadra di Mamanet in campo per le donne vittime di violenza

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La squadra Mamanet di Taurisano

Taurisano – Un film, uno spettacolo e lo sport per mettere al centro la forza delle donne e la lotta da combattere ogni giorno contro la violenza di genere: sono due gli appuntamenti che il Comune di Taurisano promuove in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, che ricorre il 25 novembre.

Un programma che nasce dalla collaborazione con l’Istituto comprensivo Polo 1, le associazioni “Donne insieme” (di Taurisano) e “La piramide” (di Taviano), e la squadra Mamanet delle mamme di Taurisano.

Appuntamenti il 25 e 27 novembre

Si comincia lunedì 25 al Multiplex Teatro Fasano di Taviano, alle ore 18,30, con la proiezione del film “Brave ragazze”, accompagnata da un dibattito moderato da esperti in materia.

Mercoledì 27, invece, alle ore 18,30 presso l’Istituto comprensivo Polo 1 “Don Tonino Bello” di Taurisano va in scena lo spettacolo “Neanche con un dito”, a cura della Compagnia Nord Salento teatro, per la regia di Anna Blasi. Monologhi di Stefania De Ruvo e voce solista di Roberta Piro, con le coreografie di Paola Mongelli.

Dopo lo spettacolo, ci sarà la presentazione ufficiale della squadra taurisanese di Mamanet, uno sport, noto anche come gioco del Cachibol, che fonde pallavolo e palla rilanciata e si rivolge a mamme e donne over 30.

L’assessore Seclì: “Una lotta che deve partire dalla scuola”

L’assessore Katia Seclì

L’assessore con delega alle Pari opportunità Katia Seclì sottolinea la scelta non casuale di mettere al centro di queste iniziative la scuola: “La cultura di un paese parte dalla scuola, è nella scuola che si forma il cittadino di domani, per cui è lì che bisogna entrare per cambiare le sorti di questo mondo che, ahimé, pian piano sta andando alla deriva”.

E chiude con un ringraziamento a tutti coloro che hanno fatto squadra nell’organizzazione dei due eventi: “Ringrazio le docenti dell’istituto Comprensivo che mi affiancano sempre, e in particolar modo la dirigente Maria Abbondanza Baglivo, che ha condiviso e sposato la mia iniziativa aprendomi le porte della sua scuola, comprendendo l’importanza di fare rete per combattere un mostro, come quello della violenza sulle donne, che continua a rigenerarsi. E grazie anche alle associazioni coinvolte”.