Tamponi e festività: orari e calendario. Riunione a Tricase contro l’aumento dei contagi. Mancano nel Leccese 8 Unità speciali

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Gallipoli – Tamponi e festività in arrivo: l’Asl di Lecce ha presentato il piano per sottoporsi al test relativo ai mesi di dicembre e gennaio, focalizzando in particolare il servizio nei giorni festivi e prefestivi del mese di dicembre 2020 e gennaio 2021.

Nella postazione dell’ospedale di San Cesario “Antponio Galateo” in via Croce di Lecce il tampone viene eseguito nelle giornate dell’8 e del 25 dicembre, del 1 e del 6 gennaio dalle ore 9 alle ore 12; nelle giornate del 24 e del 31 dicembre dalle ore 9 alle ore 17. Gli orari nei giorni normali restano fissati dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Gli orari per il test

Postazione di Nardò (località Boncuri) il tampone viene eseguito nelle giornate del’8 e del 25 dicembre, del 1 e del 6 gennaio dalle ore 9 alle ore 12, nelle giornate del 24 e 31 dicembre dalle ore 9 alle ore 13 (orari consueti dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13).

Invariato l’orario della postazione di Tricase, ospedale “Cardinale Panico”, nei locali limitrofi al pre triage, tutti i giorni dalle 8 alle 19.30. ” Ricordiamo che in queste tre postazioni – si fa notare dall’Asl – il tampone viene eseguito esclusivamente a coloro ai quali la Asl Lecce ha richiesto e prenotato il tampone e a coloro che arrivano dagli Stati esteri per cui, al rientro, è obbligatorio il tampone”.

Sono 85 i nuovi contagiati

Nel giorno in cui, dopo due giorni “in giallo”, parte della Puglia torna in “arancione” a causa di “alti rischi” dovuti alla situazione epidemiologica del Foggiano, della Bat e di parte del Barese (solo per due Comuni degli 11 della Murgia che lo avevano chiesto), nel Leccese si contano altri 85 casi ed un decesso. Situazione in movimento a Tricase.

Il paese balzato da 51 a 69 casi in una settimana (quella conclusasi venerdì scorso), vuole reagire a cominciare dall’aumento del grado di “responsabilità collettiva” giudicata dal primo cittadino Antonio De Donno inadeguata. Il Comune ha convocato per oggi una riunione della task force, alla luce del passaggio della Puglia nella zona gialla.

Preoccupazione crescente

A Palazzo Gallone si teme che questa diversa “gradazione” di gravità della situazione epidemiologica suoni alle orecchie di molti cittadini come un “liberi tutti”. Ma Tricase, va ricordato, è già oltre la media provinciale fissata al 2,8 casi per ogni mille abitati, fissata al 4 per mille. Tanto che negli ambienti comunali, l’impressione diffusa è che i contagiati stanno aumentando ulteriormente.

Senza dimenticare il fronte rappresentato, di recente, dall’ospedale “Panico”, con due pazienti positivi, due suore Marcelline trasferite al Dipartimento emergenza accettazione di Lecce; il reparto di Otorinolaringoiatria chiuso col personale in quarantena.

Le Usca che non ci sono

Pesa infine anche qui ovviamente il fatto che delle 16 Unita speciali di continuità assistenziale (Usca) per seguire a domicilio i malati in condizioni tali che lo consentano,  solo otto sono quelle realmente istituite. A livello regionale, delle 80 previste, se ne contano 53.

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