“Subito sanificazione di due reparti, tamponi e quarantena”: sollecito del Sindaco di Gallipoli all’Asl dopo i quattro infermieri attaccati dal Coronavirus

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Gallipoli – Una immediata sanificazione dei reparti Medicina (dove si sono verificati i quattro casi di infermieri infettati) e Chirurgia (per la stretta collaborazione tra i due organici); il test col tampone per tampone per tutti i dipendenti dei due reparti e la quarantena per quanti sono entrati in contatto con loro: sono queste le due principali richieste contenute in una lettera urgente del Sindaco Stefano Minerva al direttore generale dell’Asl di Lecce.

Il Sindaco Minerva racconta la sua giornata tutta dedicata al caso scoppiato nel “Sacro cuore” di Gallipoli. “In seguito alle ultime vicissitudini che hanno visto protagonista il nostro ospedale – scrive Minerva – questa mattina mi sono recato presso gli uffici della Direzione sanitaria (retta dal dottor Dell’Angelocustode di Nardò,ndr) per vedere con i miei occhi la situazione reale. Ho incontrato gli operatori sanitari e il primario del reparto di Medicina”.

Lettera urgente al direttore generale Asl

“Dopo aver consultato il presidente del Consiglio comunale Rosario Solidoro, il presidente della Commissione Sanità Vincenzo Piro e la Giunta tutta – prosegue il primo cittadino – ho rivolto una lettera personale ed urgente al direttore generale”.

Sottolineati gli interventi prima citati, il Sindaco rimarca che “non è mancata la collaborazione, l’ascolto e il dialogo da parte della Direzione generale e questo mi rende quanto più fiducioso; sono onesto nel comunicarvi che la situazione è sotto controllo ma questi passaggi sono essenziali per proteggere tutti, lavoratori e cittadini”.

Proposto un coordinamento 

“La nostra azione non si ferma assicura Minerva – lavoriamo per tutelare quanto possibile Gallipoli: per questo motivo, i nostri operatori ecologici sono impegnati nuovamente nelle attività di sanificazione delle strade.Sono momenti cruciali e metterò in campo tutte le risorse possibili per difendere la nostra città”.

Intanto nei reparti coinvolti con quattro infermieri usciti dal ciclo lavorativo (tre di Gallipoli, uno di Taurisano), cresce il lavoro per il personale non contagiato ed anche la tensione causata dal fatto che un quadro definitivo dei tamponi effettuati (una sessantina circa) non si conosce ancora l’esito.