Studenti, a Lecce la protesta dei “fuori sede” che chiedono la riapertura “in sicurezza” degli alloggi

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Lecce – Chiedono la riapertura, “in sicurezza”, delle case dello studente e l’estensione del contributo straordinario a tutti, gli studenti dell’Università del Salento, dell’Accademia delle Belle arti e del Conservatorio “Tito Schipa” che questa mattina hanno protestato sotto la sede dell’Adisu di Lecce.

La protesta ha fatto seguito alla raccolta firme promossa dal Fronte della gioventù comunista. «Non è accettabile che nel bel mezzo di una emergenza sanitaria e alle porte di una delle crisi economiche più gravi degli ultimi dieci anni, l’Agenzia per il diritto allo studio pugliese abbia abbandonato gli studenti provenienti della classi popolari che ad oggi si ritrovano con residenze interdette, senza nessuna garanzia di un piano per il reintegro degli assegnatari di posto alloggio e il contributo straordinario non garantito a tutti», dichiara Antonio Giannotte, rappresentante della residenza “Angelo Rizzo” e responsabile università del Fronte della Gioventù comunista di Lecce.

Gli studenti parlano di “ennesimo attacco al diritto allo studio” e di discriminazione tra Università “considerate di serie A e di serie B, moltissime delle quali al sud, causato dalla autonomia universitaria”.