Stracciato il picco di novembre: positivi a quota 3mila. A Miggiano il primato provinciale. Gallipoli, Nardò e Castrignano Capo sopra la media

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Vaccini Covid  in arrivo a Lecce

Gallipoli – Molti gli indicatori preoccupanti nella settimana  appena trascorsa, dall’aumento dei ricoverati (una quarantina) a persone isolate in casa (oltre 1.200); all’individuazione di altri 1.785 contagiati pari al 15% degli 11.636 testati. E con l’ormai solito rosario di vittime: 27, delle quali tre nel Leccese. Mentre a causa di personale carente – anestesisti soprattutto – chiudono reparti importanti come a Gallipoli senza più Rianimazione, Chirurgia e centro iperbarico, unico per il Sud Puglia.

A livello provinciale suscita ancor più impressione la galoppata di positivi: gli ultimi registrati ammontano a 239, mettendo nel conto i colpiti nel focolaio dell’ospedale di Tricase (15 i casi tra Medicina e Oncologia), e Tiggiano intorno ad attività religiose. Il report dell’Asl Lecce (qui tutti i comuni) ne indicata 19 ma sono in corso altri tamponi per cercare di definire il contesto in cui è maturato questo focolaio (sanificata la chiesa Matrice).

Positivi attivi quasi raddoppiati in due settimane

Un solo paese Covid free: è il piccolo Cannole a resistere all’invasione che fa aumentare la volontà di misure ancor più rigide per ridurre al minimo i contatti personali. Il dirigente dell’Unità complessa Epidemiologia e statistica dell’Asl leccese rimarca il tetto massimo raggiunto negli ultimi sette giorni in fatto di soggetti attualmente positivi, ben 3.034: due settimane fa si era a 1.596; il precedente picco risale a metà di novembre scorso ma si era fermato a 2.453 positivi.

La media di positivi per ogni mille abitanti è schizzata così dall’1,9 al 3,8 con 32 centri abitati che superano quella soglia. Nel Sud Salento Miggiano detiene il primato con il 12 per mille e 41 casi dai precedenti 26; Scorrano è al 9,8 e 67 casi; Diso è al 9,6 e 28 casi; 8,2 e 43 casi a Castrignano del Capo (dove il parroco ha chiuso la chiesa del paese). Sopra la media anche Andrano da 0 a 19 positivi; Bagnolo del Salento (9), Botrugno (12), Montesano (12), Patù (7),  Seclì (12), Spongano (17), Supersano (26), San Cassiano (9).

32 paesi sopra la media provinciale

Tra i paesi più grandi chiari e scuri: Tricase raddoppia (da 26 a 58 ma è sotto il 3,8 per mille provinciale; Taurisano è al 4 e 47 casi; Presicce-Acquarica è ferma a 14 (da 5),Poggiardo a 18 (da 7), Nardò da 85 passa a 124, Maglie da 30 a 44, Galatone da 48 a 41; Gallipoli da 115 a 164 (con ancora in corso verifiche e tamponi) e l’8,1 per mille, Casarano da 26 a 44.

Per la prima volta nel rapporto dell’Asl compare il trend settimanale per le fasce di età 65-79 e over 80 rispetto ai ricoveri, ai nuovi positivi e ai decessi: “C’è un “effetto vaccino” positivo,  – si sottolinea – sia in termini di contagi, sia in termini di ricoveri, sia in termini di decessi negli ultra 80enni”. I vaccinati sono adesso 72.288; sette giorni fa erano 67.377.

“Primi effetti dai vaccini” dice l’Asl

Lo sforzo della Asl rimarrà concentrato ancora sugli ultra 80enni; subito dopo toccherà ai cittadini di età compresa tra i 65 e i 79 anni “perché sono quelli con una o più patologie croniche quindi più fragili”. “Naturalmente per raggiungere questo risultato – si ribadisce ancora una volta – è fondamentale che le fasce giovanili in particolare rispettino in maniera rigorosa tutte le prescrizioni sanitarie previste dalla zona rossa”.

“Un dato rilevante nel report di oggi è il balzo del numero dei contagiati e dei ricoveri presso le strutture Covid – afferma il direttore generale Rodolfo Rollo – segno che siamo in piena terza ondata che solo con l’aiuto e la responsabilità di tutti possiamo superare”.

(nella foto il direttore generale dell’Asl Rodolfo Rollo)