Speciali e ospitali, la onlus “Amici di Nico” diventa “struttura residenziale”

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MATINO. Nuovo obiettivo raggiunto per gli “Amici di Nico”, l’associazione dedita all’assistenza dei ragazzi con autismo. Da quando è nata, nel 2007, non si è più fermata e a sette anni di distanza dalla sua fondazione è diventata oggi anche una struttura residenziale, punto di riferimento per tutta la provincia e non solo. Una crescita rapida, ma soprattutto necessaria. «Non possiamo fermarci, siamo sempre in movimento e nonostante tutto c’è sempre tanto da fare, perché la richiesta sul territorio è tanta», sottolinea la presidente Maria Antonietta Bove. L’area residenziale è stata realizzata all’interno della struttura già esistente, è costituita da cinque camere con dieci posti letto e ospiterà ragazzi a partire dai 18 anni.

«Lo scopo è rendere loro la vita più facile, come se fossero a casa propria, solo che qui sono aiutati da noi. Ogni stanza – dice la presidente – ha un colore diverso ed è chiamata con il nome di un fiore per essere individuata in maniera più semplice dai ragazzi». La onlus, inoltre, opera già come centro socio educativo e riabilitativo diurno dando ospitalità a 30 ragazzi, dai 6 ai 18 anni, i quali ogni giorno lavorano insieme agli operatori per acquisire maggiore autonomia, sviluppare abilità personali di ognuno e la capacità di stare in gruppo.

Il centro è organizzato per fornire anche assistenza domiciliare, intervento fondamentale soprattutto per i bambini in tenera età, come spiega Giovanna Di Carlo psicologa del centro:  «L’autismo è un disturbo generalizzato dello sviluppo che si manifesta nei primi tre anni di vita e il solo modo per avere buoni margini di recupero è eseguire una diagnosi precoce e programmare da subito interventi intensivi coinvolgendo anche le famiglie ed è ciò che facciamo noi attraverso il metodo Aba». “Amici di Nico” rappresenta per i ragazzi e le loro famiglie un vero e proprio “progetto di vita” che si affaccia anche all’esterno della struttura attraverso iniziative di integrazione lavorativa come il progetto “Changeling” che consiste nella creazione di stampe realizzate in collaborazione con alcuni designers destinate alla produzione di  t-shirt e altri capi d’abbigliamento.