Taviano – Beni di prima necessità verranno raccolti in parrocchia, venerdì 16 novembre, in occasione della Giornata mondiale dei poveri. Nel santuario “Beata Vergine Maria Addolorata” di Taviano, dopo la messa delle 18 ci sarà una veglia di preghiera nel corso della quale i fedeli sono stati invitati ad offrire quanto possono per venire incontro alle necessità di chi è in difficoltà. La parrocchia guidata da don Francesco Marulli (di Copertino), tra l’altro direttore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale, non è nuova a iniziative di questo genere.

Ma qual è la situazione del territorio? «Sino a qualche anno fa, Taviano non se la passava male. Ora – confida Rocco D’Argento, parrocchiano dell’Addolorata con un trascorso di amministratore comunale – la povertà ha fatto ingresso pure da noi, anche se gli interessati, un po’ per vergogna o per orgoglio, non danno a vederlo. Con don Francesco è stato istituito il “pozzo di San Patrizio” nel quale chi vuole lascia con discrezione viveri o altro per i poveri della parrocchia». Altra iniziativa che educa gli adolescenti alla solidarietà è quella del sabato sera, quando, dopo la messa vespertina, i bambini del catechismo portano beni di prima necessità (sapone, shampoo e quant’altro) che poi consegnano agli operatori Caritas della parrocchia. «Da tempo sto impegnando i miei parrocchiani a sviluppare la pedagogia della carità, anche attraverso la giornata mondiale dei poveri. La parrocchia – dice don Francesco – è composta da fasce eterogenee di persone, non solo a livello anagrafico, ma anche come estrazione sociale e benessere economico. Per fortuna non ci sono molte situazioni di povertà, mentre gli abitanti sono 6.000”. All’Addolorata è pure presente, due giorni la settimana, un centro di ascolto e, “per quanti non possono permettersi di pagare visite specialistiche, abbiamo a disposizione anche medici specialisti che prestano gratuitamente il loro lavoro”, conclude don Francesco.

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