Soldi e programmi in Consiglio a Gallipoli. Ci sono anche 200mila euro per eventi, Carnevale compreso. I no dell’opposizione

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Gallipoli – Via libera al Documento unico di programmazione (Dup) e al Bilancio di previsione degli anni 2021-23: questo il responso del Consiglio comunale riunitosi ieri per esaminare anche i soldi in tasca del Comune e le intenzioni su come spenderli. Più che soddisfatto il Sindaco Stefano Minerva; totalmente contrario il capogruppo di opposizione Flavio Fasano.

“E’ un quadro importante quello che abbiamo definito – dichiara il Sindaco a piazzasalento – positivo e di rilancio nel solco di una continuità amministrativa, emergenze comprese”. Evidente il riferimento alla epidemia da Covid in corso: “Gli impegni finanziari per le politiche sociali, già notevolmente ampliati nel corso del 2020, sono stati tutti confermati”.

Le opere e le iniziative previste

Tra gli interventi in programma Minerva mette in rilievo quello per la scuola di via Milano (oltre 2 milioni di euro) e il finanziamento regionale per mettere quanto più possibile dei freni dalle mareggiate che puntualmente allagano quel pezzo del lungomare prospiciente la Giudecca (350mila euro) ricostruendo il vecchio frangiflutti semi sommerso.

Altri cantieri in programma per il basolato in alcune zone del Centro storico (200mila euro), per rinnovare il manto stradale in città comprese alcune vie vicinali (450mila euro), illuminazione potenziata nelle marine a sud (Baia verde) e a nord (Rivabella, Lido conchiglie) con 160mila euro. “Insieme al Distretto urbano del commercio – aggiunge il Sindaco – definiremo gli interventi per un investimento di 250mila euro in arredo urbano. Abbiamo messo in bilancio anche 200mila euro per eventi compreso il Carnevale, confidando in una stagione finalmente normale”.

“Documenti artificiali senza carattere”

Netta la posizione contraria agli elaborati portati in aula dai consiglieri di Gallipoli futura, il capogruppo Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi. “E’ un documento artificiale senza alcuna personalità è carattere; sembrerebbe cambiato rispetto ai precedenti ma in realtà è molto peggio”, attacca Fasano. “Quelli erano fasulli con grandi contrasti fra le intenzioni e la programmazione che risultava sì ottima e dettagliata, ma in realtà non aveva niente a che vedere con le azioni effettive e con il bilancio concreto delle azioni poste in essere. Questo Dup è probabilmente fatto in automatico dal software posseduto e per ciò assolutamente slegato dalle necessità del territorio”.

Da Gallipoli futura avanzate principalmente due osservazioni. La prima riguarda la scheda denominata “indicatore di pressione tributaria”: si passa da un gettito accertato e riscosso per il 2020 di € 15.841.785,16 ad un sensibile aumento in previsione 2021 di € 16.433.107,07 con un incremento tributario di ben 592.000,00 euro!”.

Morosità e concessioni demaniali

La seconda osservazione attiene alla scheda sulla “anzianità dei residui attivi al 31.12.2020”: “Troviamo al punto 1 “entrate correnti di natura tributaria …” che al 2016 (anno di insediamento di questa civica amministrazione) erano di € 5.672.439,69 anziché ridursi per via della doverosa esazione, sono lievitate nel 2020 a ben € 15.584813,16! Ci chiediamo cosa pensano i revisori e come mai non sono state revocate le relative concessioni demaniali per morosità?”.

Circa il bilancio definito “superficiale raffazzonato e compilato al solo scopo di presentare un documento qualunque esso sia”, particolare l’attenzione riservata dalla minoranza alle alienazioni. “Come si fa a disfarsi del proprio patrimonio storico e culturale oltre che economico come un Comune povero in grave stato di dissesto finanziario – si è chiesto Fasano – pur avendo un avanzo di amministrazione di oltre 22 milioni di euro? Stante il notevole bisogno di edifici scolastici, di appartamenti per i bisognosi (occupanti abusivi dei “Cappuccini”) non sarebbe più opportuno impiegare quel patrimonio immobiliare in senso “produttivo” verso il “sociale”?”. Su alcuni immobili – si è fatto notare infine – gravano procedimento giudiziari ed altri “facenti parte del demanio comunale sono e restano patrimonio indisponibile”.