Sì spiagge libere, niente lidi sul Galilei

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Lungomare Galilei
Lungomare Galilei

GALLIPOLI. Nuovi indirizzi per completare l’iter di approvazione del Piano comunale delle coste e il commissario straordinario Guido Aprea stralcia le vecchie indicazioni su cui si basavano le richieste di insediamento dei 6 nuovi stabilimenti balneari che non potranno più sorgere sulla scogliera del lungomare Galilei o nei tratti del litorale prospicienti il centro abitato (in Comune sono al lavoro anche due commissari ad acta per altrettante richieste giudicate ammissibili dal Tar). Favorita invece l’incentivazione delle spiagge libere e con servizi minimi. Confermata anche l’inviolabilità della spiaggetta cara ai gallipolini del centro storico, quella della Purità, per la quale l’indirizzo per il nuovo Piano delle coste la indica solo come localizzazione di una spiaggia libera con solo servizio di doccia e passerelle per disabili.

Il viceprefetto Aprea ha approvato la delibera con la quale in buona sostanza, mettendo nero su bianco, ha fornito i nuovi indirizzi per l’imminente approvazione del Piano comunale delle Coste formalizzando in particolare la volontà di rendere libera alla fruizione pubblica la scogliera situata sul versante del lungomare Galilei. Nell’atto deliberativo del commissario, infatti, si conferma la destinazione di 300 metri lineari all’insediamento di nuove strutture per stabilimenti balneari (per raggiungere la soglia del 40 per cento di litorale concedibile), ma non nelle zone a ridosso del centro abitato, e quindi nello specifico bloccando sul nascere le possibili richieste per lidi o strutture balneari sulla scogliera del lungomare o nelle insenature del centro storico.

Nelle zone del litorale prospiciente il centro edificato invece, la volontà è quella di favorire “la formazione di ampie aree da destinare alla balneazione libera, fatta salva la necessità di localizzare servizi minimi la cui utilizzazione non è obbligatoria, al fine di consentire l’utilizzazione delle strutture da parte degli abitanti che potranno godere del mare senza dover utilizzare mezzi di trasporto pubblici o privati”. Nella delibera vengono ripresi anche gli altri principi cui si dovrà conformare il Piano coste favorendo il processo di rinaturalizzazione della costa e della mobilità lenta e la realizzazione di varchi.

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