Dal vecchio Pit 9 quasi 19 milioni per rilanciare un Tac di qualità. Sbloccato l’accordo di programma Ministero-Regione di un anno fa

1647
La senatrice Teresa_Bellanova, ex viceministro per lo Sviluppo economico

Casarano – Investimenti da almeno un milione e mezzo e fino ai tre; sostegni ai programmi di investimento e innovazione nell’ambito dell’abbigliamento e del calzaturiero; entro un anno il completamento delle assunzioni previste; l’impegno a non ridurre il persona nell’arco dei tre anni: sono questi alcuni degli obiettivi che adesso possono essere realizzati attraverso nuove iniziative imprenditoriali che possono usufruire dei fondi del Pit 9 che utilizza risorse mai impiegate nelle aree industriali del Salento pari a 18 milioni 600mila euro.

Il “via libera” con la pubblicazione sul sito del Ministero dello sviluppo economico della circolare con cui si informano i Comuni del Pit 9 (Progetti integrati territoriali) e i destinatari delle risorse che le richieste vanno presentate a Invitalia dalle 12 del 29 marzo prossimo alla stessa ora del 28 maggio. La data della pubblicazione della misura anti crisi è quella del 25 gennaio.

Arrivano i frutti del nostro lavoro perché neanche un euro andasse perduto. I territori e le imprese utilizzino al meglio queste risorse su cui la Corte dei conti si è espressa nel febbraio di un anno fa”, afferma la senatrice Teresa Bellanova, in quel periodo viceministro dell Sviluppo economico e principale protagonista di questo “delicatissimo e complesso lavoro”.

Tutti i Comuni interessati I Comuni del bacino del Pit 9 sono Acquarica Del Capo, Alessano, Alezio, Alliste, Andrano, Aradeo, Bagnolo Del Salento, Botrugno, Calimera, Cannole, Casarano, Castrignano De’ Greci, Castrignano Del Capo, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Corsano, Cursi, Diso, Gagliano Del Capo, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Martignano, Matino, Melissano, Melpignano, Miggiano, Minervino Di Lecce, Montesano Salentino, Morciano Di Leuca, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Parabita, Patù, Poggiardo, Porto Cesareo, Presicce, Racale, Ruffano, Salve, San Cassiano, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Soleto, Specchia, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase, Tuglie, Ugento, Uggiano La Chiesa, Zollino.

L’accordo di programma tra Ministero, Regione Puglia e Invitalia era stato siglato il 4 gennaio 2018 ed è riferito al rilancio “di qualità” del Tac che nel Salento ha registrato quasi un ventennio fa picchi ellevati e che da qualche tempo è tornato a far sentire il proprio peso, anche nella bilancia del’export. Ma è un Tac molto diverso da quello di fine millennio.

La crisi e la resistenza “I settori cui le risorse sono destinate – rimarca infatti la senatrice (Pd) – hanno vissuto una crisi fortissima ma sono stati capaci di strategia di riposizionamento, grazie ad imprese che non si sono arrese.  Se utilizzate al meglio, le risorse a disposizione potranno dare un impulso fortissimo a questa ripresa, anche nella conquista di nuovi mercati. Il Salento rappresenta un pezzo importante del made in Italy e i marchi di lusso sono tornati a parlare salentino”. I primi passi il Pit 9 li mosse con Sindaco di Casarano Remigio Venuti, a fine anni Novanta.

Infine una raccomandazione dalla “madrina” dell’operazione: “Ai territori potenziali beneficiari, alle imprese, ai lavoratori, alle parti sociali, alle Amministrazioni territoriali io dico: utilizzate gli strumenti, mettete a valore le risorse. Soprattutto si metta a valore l’integrazione degli strumenti. Competenze, saperi, lavoratori e lavoratrici qualificate, giovani desiderosi di mettersi solo alla prova, non mancano. Solo un’impresa di qualità – conclude l’ex viceministro Bellanova – può garantire occupazione di qualità, e disegnare un futuro per le nuove generazioni, che non chiedono assistenza ma lavoro buono”.

il Sindaco Gianni Stefàno

Casarano Capofila “Ci stiamo subito attivando per organizzare nei prossimi giorni un incontro al quale fare partecipare tutti i livelli istituzionali interessati – è il commento di Gianni Stefano, Sindaco di Casarano – il Prefetto di Lecce, la Regione Puglia, Invitalia, Confindustria insieme agli imprenditori del bacino di utenza interessato che operano nel settore. Questo intervento di sostegno per i nostro territorio – sottolinea Stefàno – giunge in un periodo estremamente favorevole per i lavoratori over 50, poiché consente di poterne programmare il riassorbimento, quando si è conclusa la possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali e per loro non sono state previste altre misure di sostegno”.

 

 

 

 

 

Era