Sette casi a Galatone: gli effetti del focolaio nel centro diurno di Seclì chiuso ieri. Un morto nel Barese e 60 nuovi contagiati

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Galatone – Con i 14 di oggi, i casi di positività al Covid intercettati in provincia di Lecce dall’inizio dell’epidemia salgono a 700 con soggetti già individuati. Si tratta di contatti stretti (dieci), di tre persone temporaneamente presenti nel Leccese e un caso per cui sono in corso accertamenti. Al centro dell’incremento di contagiati oggi c’è Galatone, conseguenza diretta di quanto accaduto al Centro diurno di Seclì, sospeso ieri dal Sindaco Casarano.

La conferma ufficiale è del Sindaco Flavio Filoni. “Siamo stati responsabili e dobbiamo continuare ad esserlo. Al momento, come ho già comunicato, vi sono sette casi positivi nella nostra Galatone, di cui sei appartengono allo stesso nucleo familiare”, afferma Filoni. In un primo momento si erano contate cinque infezioni.

Il Sindaco contro le “voci di odio”

Ma il Sindaco di Galatone cerca di mettere un freno a voci incontrollate e conseguenti giudizi infondati. “Leggo tanti commenti dove ognuno di Voi conosce verità a me e all’Asl sconosciute. I casi che sono tutti riconducibili a quanto successo nel Centro Diurno presente a Secli, non dipendono da turisti, eventi o quanto erroneamente state scrivendo. Sappiamo che dobbiamo convivere con questa situazione che non è semplice – rileva Filoni – ma merita rispetto delle persone coinvolte”.

Tutte le persone interessate sono sottoposte a isolamento fiduciario e stanno rispettando la quarantena. “Dobbiamo avere rispetto e fiducia del lavoro egregio che l’Asl sta facendo. Calmiamoci, siamo fratelli di una Comunità non disseminatori di odio”.

A Bari un altro decesso 

La giornata ha registrato 3.358 test con 60 positivi: 22 nel Barese, con 15 contatti diretti, cinque intercettati da strutture sanitarie, uno positivo al test seriologico. Si è contato anche un decesso, a conferma del difficile momento che sta vivendo quella provincia. Tra i quattro di Taranto, uno è stato ricoverato al “Moscati”. Poi ce ne sono quattro a Brindisi, quattro anche nella Bat e 12 nel Foggiano.

“Si tratta di persone extracomunitarie impegnate nei campi”, chiarisce l’Asl preoccupata per possibili focolai nei luoghi precari in cui sono ospitate queste maestranze. Tra i nuovi contagiati solo due avevano dei sintomi collegabili a questa malattia.

Si segnalano infine difficoltà nell’approvvigionamento di reagenti per i test sierologici, di aumento di richieste di tamponi.