Servizio raccolta rifiuti nell’Aro 9: “Contratti peggiorativi con la nuova ditta”. A Parabita e Matino la protesta

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Raccolta rifiuti, il sit-in di settembre a Parabita

Parabita – Matino – Tornano a farsi sentire i lavoratori del servizio di raccolta rifiuti di Matino e Parabita che si sentono “discriminati” rispetto ai colleghi degli altri comuni dell’Aro Lecce/9 (con il capofila Casarano ci sono anche Miggiano, Ruffano, Montesano Salentino e Specchia).

A far sentire la protesta è il sindacato di categoria della Cgil che ha proclamato lo stato di agitazione e, in assenza di risposte certe, anche uno sciopero “entro il 15 dicembre”. Il problema di fondo è quello della gestione del personale nell’appalto di raccolta e smaltimento dei rifiuti ad opera dell’azienda Tekneco srl (di Avezzano).

La protesta di settembre

«Due mesi fa al termine di una battaglia condotta dalla Fp Cgil, i lavoratori coinvolti nei passaggi di appalto (comuni di Matino e Parabita) ottennero risposte su sede di lavoro, organizzazione aziendale e inquadramento del lavoro straordinario. Ora – afferma Paolo Taurino, segretario provinciale della Fp Cgil Lecce – emergono nuove problematiche: lavoro domenicale in altri comuni diversi dal cantiere di competenza; differenze di trattamento tra i lavoratori assunti a Specchia, Miggiano, Montesano e Ruffano rispetto a quelli operativi su Parabita e Matino; remunerazione dei festivi non in linea col contratto nazionale».
Il sindacato “pretende risposte e richiede un confronto sull’attivazione del lavoro notturno per migliorare i servizi, sull’incremento orario dei lavoratori part-time, sulla liquidazione mensile del lavoro straordinario per il personale autista e l’avvio della contrattazione territoriale su altri elementi contrattuali”. Al momento Tekneco srl gestisce l’appalto in tutti i comuni dell’Aro Le/9 ad eccezione di Casarano, dove dovrebbe subentrare ad inizio 2021, per un totale di 70 lavoratori su 110. «Se il tentativo di raffreddamento e conciliazione non dovesse andare a buon fine, siamo pronti allo sciopero per tutelare i diritti dei lavoratori impegnati nei cantieri gestiti da Tekneco», conclude Taurino.