Sequestro Parco Gondar. I responsabili: “tutto in regola”

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parco gondar arenaGALLIPOLI. Sequestro della struttura e due iscritti nel registro degli indagati in seguito all’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Gallipoli sul Parco Gondar. Ai responsabili del noto parco-eventi, sito in località “Arene” sulla litoranea sud di Gallipoli, vengono contestati reati per violazione della normativa in materia edilizia. Oltre ad essere stata occupata, abusivamente, una zona del demanio marittimo, parte del terreno su cui sorge la struttura avrebbe destinazione agricola e non commerciale. Intanto, in merito alle irregolarità riscontrate, il dirigente del servizio “Polizia comunale e amministrativa” del Comune ha disposto il “ripristino dello stato dei luoghi”, da effettuarsi entro 30 giorni, a carico di Ferruccio Errico e Christian Scorrano, in qualità di legali rappresentanti e amministratori delegati della società “Gondar srl”.

Su terreni di proprietà del Demanio sarebbero state realizzate una serie di opere senza concessione. Tra queste un bar-pizzeria con tettoie da circa 100 metri quadrati, un deposito esterno da 60 mq, un deposito di liquami, la centrale antincendio, cinque serbatoi metallici esterni, tre chioschi di legno per la biglietteria e un pozzo. “Irregolarità” anche all’esterno del Parco per due pozzetti d’ispezione con cavi elettrici, due fari posizionati sul muro di cinta dello stadio, un contatore dell’acquedotto attraverso tubature interrate ed un taglio trasversale di della stradina che conduce alla struttura per la lunghezza di circa sette metri.

“Precisiamo – afferma Errico – che oggi è stato posto un sequestro probatorio in attesa della conclusione delle indagini che la Procura sta facendo per assicurarsi che le attività svolte nella struttura siano a norma. Precisiamo, altresì, che non corrisponde assolutamente al vero che la struttura sorgerebbe su di un’area la cui destinazione d’uso sarebbe prettamente agricola e non commerciale. Il “Gondar”, infatti, già riconosciuto come “Struttura turistica ricettiva esistente” (S.t.r.e.) nasce laddove sin dal 1973 esisteva il parco giochi Smile. Siamo fiduciosi di poter dimostrare la totale regolarità di tutte le autorizzazioni amministrative e riteniamo che questi controlli siano uno strumento per salvaguardare le attività lecite da quelle illecite”.