Scuola ed emergenza Coronavirus: i consigli dell’Istituto comprensivo di Matino

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Matino – «Seguite i compiti assegnati dai docenti, contattatevi reciprocamente per avere spiegazioni di esercizi con chi magari ha capito meglio un argomento»: queste le parole di supporto e coraggio che la dirigente Giovanna Marchio ha rivolto direttamente agli alunni delle classi secondarie dell’Istituto Comprensivo di Matino.

La chiusura delle scuole non ha fermato l’attività didattica che prosegue grazie all’impegno di tutti i docenti che devono però fare i conti con vari ostacoli ancora esistenti. «I mezzi di cui disponiamo, al momento, presentano dei limiti – spiega la dirigente – e questo determina alcune difficoltà operative. Stiamo comunque studiando ulteriori modalità per poter raggiungere i ragazzi». Messaggistica di ogni genere, il registro Classeviva e il supporto telefonico, sono i principali strumenti  con cui alunni e insegnanti riescono a mantenere un filo diretto.

I consigli

Consigli e suggerimenti anche per gli alunni della scuola primaria: «Seguite le indicazioni dei vostri insegnanti, ripetete gli argomenti che avete già trattato a scuola e leggete tanto, libri, giornalini, fumetti perché così il tempo scorre più velocemente e la paura si allontana». Supporto e affiancamento anche per i bambini della scuola dell’infanzia, ora seguiti esclusivamente dai genitori con cui le maestre sono però in contatto per la condivisione di attività tramite messaggi e videomessaggi.

Nel frattempo l’intero Istituto Comprensivo vuole lanciare un messaggio positivo attraverso il disegno realizzato dai bambini della scuola primaria e lo slogan pensato dagli studenti della secondaria: braccia tese verso l’alto e lo slogan felice “Abbracceremo insieme l’alba di un nuovo Matino”. «Insieme, con buona volontà e tanta pazienza, si può far fronte ad abitudini di vita stravolte e all’assenza della dimensione comunitaria e relazionale cui eravamo abituati, da parte mia – conclude la dirigente – vi assicuro che trasformeremo questa emergenza in esperienza e i problemi in opportunità».