San Nicola, un santo dall’Oriente in processione tre volte

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ARADEO. Ripercorrere le ragioni della scelta del Santo Protettore significa risalire alle origini del paese, il cui nome è di chiara origine greca (Charadreon – Haradréon – Aradeon – Aradeo). Il significato letterale è “terreno solcato da torrenti”. Fra fine del 1200 e gli inizi del 1300 la zona di Aradeo fu, secondo lo studioso Andrè Jacob, quella “culturalmente più attiva”  della Grecìa salentina”.  Rinomata  la sua Scuola di Grammatica, Dialettica e Retorica. Un paese di cultura bizantina, non poteva che scegliere un santo Protettore che veniva dall’Oriente, San Nicola, tra i più venerati nel Medioevo. La sua statua, posta su un’antica porta della città nella torre dell’orologio, domina e protegge la popolazione.

Varie le antiche testimonianze di fede degli abitanti del luogo per il loro Protettore. Alle porte del paese, verso Noha, un affresco posto in una cappella cinquecentesca, indica il Santo in abiti pontificali,con camice e casula greca . Un altro affresco è sulla vecchia provinciale per Collepasso (Santu Niculieddhru), in zona Raschione. Nel presbiterio della chiesa Madre, dietro l’altare maggiore, è stata posta una tela del Santo che faceva parte dell’antica Parrocchiale demolita negli anni ’60. Al Santo protettore, secondo la tradizione, si rivolgevano le donne in attesa di marito (“Santu Nicola mia, ci nu me mariti, patarnosci te mie nu te spettare”). A questa invocazione San Nicola rispondeva: “Quando passa la sorte, pigghiatela”. Il Santo è portato ufficialmente in processione tre volte l’anno: il 6 dicembre per la festa liturgica, la seconda domenica di maggio in ricordo della traslazione delle sue ossa a Bari e il 25 marzo in occasione della festa della compatrona, l’Annunziata. Secondo un’antica credenza, nelle processioni possono intravedersi segni divinatori. La caduta casuale della mitria del Santo, il 25 marzo del 1973, fu avvertita come segno di cattivo presagio. Se invece spira il vento di ponente, che diffonde intensamente il suono delle campane, vuol dire che l’annata sarà buona.