San Luigi: alla fine tutti contenti, quasi

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statua di San Luigi

MELISSANO. La “spending review” colpisce anche la festa di San Luigi, seconda, in ordine d’importanza, dopo quella patronale di Sant’Antonio. Quest’anno i riti in onore del santo protettore della gioventù si sono svolti in una sola giornata, quella del 21 giugno. La vigilia della ricorrenza è stata, però, agitata.

Qualche settimana fa il comitato festa si è sciolto per divergenze con il parroco don Antonio Perrone che, di comune accordo con il Consiglio Pastorale, aveva ritenuto opportuno adeguarsi ad alcune direttive diocesane “per evitare ogni forma di antagonismo, competizione ed eccessive spese alla luce della situazione economica di molte famiglie”. In sostanza, il Consiglio proponeva di ridurre i festeggiamenti, per quest’anno, ad una sola giornata e di fissare un tetto massimo di 50 sponsor.

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Condizioni inaccettabili per il comitato festa che, dal canto suo, spingeva per la conferma di una “tradizione consolidata” di due giorni di celebrazioni. Nella nota del comitato si sottolinea, inoltre, che l’anno 2012 si è chiuso con un attivo di 158 euro “nonostante le iniziative messe in atto dal parroco (benedizione delle case) proprio nei giorni della questua di San Luigi”, che hanno provocato “un deficit economico ai danni del comitato stesso”.

Per non rinunciare alla festa, il parroco ha chiesto e trovato la disponibilità di altri membri della comunità, formando un nuovo gruppo organizzativo. Insieme, si è pensato di rivedere i festeggiamenti civili dando spazio a formazioni artistiche giovanili, destinare l’eventuale avanzo di cassa (fino a tremila euro) in borse di studio e contributi per l’acquisto dei libri per universitari, studenti di elementari e medie. La “nuova” festa, poi, è filata via senza intoppi. Ai classici riti religiosi, si sono aggiunte le esibizioni degli sbandieratori di Oria, dell’orchestra giovanile “Al bando la banda” e la fiera mercato di domenica 23.

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