Sac, la bella veste. Primi passi per il sistema che rilancia i beni ambientali

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Nella foto di Fernando Spirito, Torre Dell’Alto vista da Portoselvaggio. In basso la riunione al chiostro di Sant’Antonio, nel riquadro Aurelia Muia

SacNardò. Nardò, Galatone, Arnesano, Avetrana, Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Galatina, Guagnano, Leverano, Manduria, Porto Cesareo, Salice Salentino, Veglie: sono quattordici i comuni raggruppati nel Sac “Arneo Costa dei Ginepri”, di cui Nardò è capofila.
La sigla sta per “Sistema ambientale culturale”, e consiste in un percorso ideato dalla Regione Puglia (ne esistono 18 in tutto) e finanziato dall’Unione Europea per mettere in rete e valorizzare le diverse risorse ambientali e culturali offerte da un territorio e garantirne la gestione integrata e sostenibile.
La rete da creare è quella di un insieme di enti (pubblici e privati) che lavorino insieme per una buona offerta turistica: «Esiste un turismo diverso da quello divertentistico – spiega Aurelia Muia, di “Project Lab Scarl”, che con “Music & show” gestisce l’appalto del Sac “Arneo Costa dei Ginepri” – che dobbiamo valorizzare con un sistema di creatività e innovazione, aprendo una nuova pagina nella promozione turistica dei beni». Nuova pagina che consisterebbe in nuovi metodi, coordinati, di gestire le risorse: «Manca a questo territorio pieno di tesori – continua Aurelia Muia – la capacità di fare sistema, nel pubblico e nel privato. Le varie realtà non hanno una costituzione manageriale che permetta di gestire in rete le risorse per fruirne al meglio e in maniera sostenibile».

A Nardò, nei giorni scorsi nel chiostro di Sant’Antonio, si è svolto l’ultimo e conclusivo dei sette incontri con gli operatori culturali, ambientali ed economici dei Comuni che fanno parte di questo Sac, finalizzati non solo a far conoscere da vicino questa nuova opportunità con annesse azioni previste, ma anche alla creazione di un calendario unico, nel quale saranno inserite iniziative di diverso stampo: molti eventi (tre dei quali della durata di sette giorni) legati all’identità culturale e alla salvaguardia dei tesori, rassegne teatrali, sei laboratori (scrittura creativa, fotografia, artigianato) che daranno vita ad altrettanti concorsi, e l’evento conclusivo, la suggestiva accensione simultanea delle torri costiere, corredata da un programma sportivo. «Le torri sono ancora le sentinelle del territorio, modello di vedetta e interesse verso il nuovo», rileva l’imprenditrice di “Project Lab”. Il tutto con il coinvolgimento delle scuole, dei giovani, e anche dei laboratori urbani giovanili e degli ecomusei, per un totale di poco più di 160mila euro di fondi con cui finanziare le iniziative promosse fino al 30 giugno. Da loro si attendono proposte.
Obiettivi finali, dunque, l’aumento dell’accessibilità fisica, della fruizione dei “tesori identitari” in chiave escursionistica e di vera e propria scoperta da rendere la più attraente possibile. «Capiamo cos’è che vogliamo promuovere e mettiamoci in rete. Questo è l’elemento più importante. Mettendoci insieme potremo essere davvero competitivi», l’auspicio finale.