Risarcimenti: quando 50 euro diventano 5mila

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Parabita. Può il danneggiamento di una ruota trasformarsi in un esborso da migliaia di euro? La risposta non può che essere affermativa  soprattutto se a dover pagare è un’Amministrazione comunale. Ne è un classico esempio quanto accaduto a Parabita (ma simili situazioni sono frequenti anche altrove) dove un automobilista (di Casarano) dopo essere incappato (nel 2003) su viale Stazione nella più classica delle insidie stradali (ovvero una buca “oggettivamente non visibile e soggettivamente non prevedibile”, come recitano le sentenze – fotocopia in materia) inoltra una richiesta di risarcimento del danno da 50 euro al Comune che, quale ente proprietario della strada, è tenuto ad indennizzare quanti – senza colpa o peggio dolo – rimangono vittima dei trabocchetti stradali. All’epoca, tuttavia, la richiesta non venne accolta dal Comune il quale accettò il giudizio innanzi al Giudice di pace di Gallipoli che finì, però, con il condannarlo non solo al pagamento della ruota danneggiata ma anche (in quanto soccombente) delle spese di giudizio. Così tra interessi, rivalutazione monetaria, onorari legali, spese di registrazione della sentenza e spese per il successivo decreto ingiuntivo, il Comune si è trovato di fronte ad un “macigno” da quasi 5mila euro che ora, a cose fatte, ha cercato di contenere nell’ambito “ragionevole” dei 1000 euro, così come definito nella transazione che ha di recente chiuso (si spera per sempre) la questione.

Per evitare tutto ciò l’Ente avrebbe potuto pagare subito quanto richiesto ma non lo fece perchè “esasperato” dalle continue richieste di risarcimento “da insidia stradale” che alcuni automobilisti (ma anche pedoni) inviano con metodica periodicità spesso avvalendosi di legali ed autofficine “compiacenti”. Per gli Enti locali (quasi tutti subissati da richieste di questo tenore) una soluzione è rappresentata dalla copertura assicurativa che finisce, però, il più delle volte con l’aumentare i costi complessivi del servizio lì dove al premio assicurativo occorre aggiungere il rimborso delle franchigie versate.

Intanto il Comune di Parabita ha di recente stabilito di definire direttamente (“qualora ne ricorrano le condizioni”) tutte le richieste di importo inferiore ai 500 euro evitando di coinvolgere la compagnia assicurativa.

MS