Rinviati a Seclì i funerali congiunti di Eleonora e Daniele. Inquirenti al lavoro: c’è un fermo immagine che riprende il killer

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Seclì – Dovrebbero svolgersi domani, sabato 26 settembre, a Seclì nel pomeriggio i funerali di Eleonora e Daniele, i due giovani fidanzati accoltellati lunedì scorso nel loro appartamento di via Montello a Lecce. Dopo gli ultimi rinvii, resta comunque il dubbio sulla data, anche per motivi organizzativi. La preoccupazione resta quella che la chiesa Madre del piccolo centro possa non essere in grado di accogliere quanti vorranno stare vicino ai familiari di Eleonora Manta, originaria del paese, e di Daniele De Santis. Per questo il parroco don Antonio Bruno dovrebbe benedire le salme all’interno della chiesa e celebrare il rito funebre sul piazzale esterno, comunque di non grandi dimensioni.

Dallo scorso lunedì, giorno del duplice assurdo omicidio, un velo di profonda tristezza aleggia su Seclì. Ad esprimere lo stato d’animo della piccola comunità è un messaggio a firma del sindaco Antonio Casarano e dell’Amministrazione comunale: “Una tristezza infinita aleggia oggi in ogni cuore Secliota… Piangiamo tutti Eleonora, la giovane vita spezzata, che rimarrà per sempre nella nostra memoria. Un abbraccio ideale, da Seclì, giunga alla mamma e alla famiglia tutta”.

Le indagini

Proseguono, intanto, a ritmo serrato le indagini per dare un volto e un nome all’assassino. Un fermo immagine di un impianto di videosorveglianza della zona di via Rudiae ha catturato la sagoma di un giovane, inquadrato di spalle, con uno zainetto chiaro (forse giallo), simile alla descrizione fornita da alcuni testimoni.

Gli inquirenti seguono la pista passionale ma non trascurano altre ipotesi. Intanto sono stati sequestrati i telefoni e i computer dei due ragazzi, anche quello che Eleonora utilizzava nel suo ufficio Inps di Brindisi. L’autopsia ha appurato come l’assassino sia stato in grado di infierire con circa 60 coltellate sui corpi dei due ragazzi, probabilmente con un coltello da sub. Nel lasciare il cortile del condominio, inoltre, il killer avrebbe pure perso due bigliettini, caduti a terra impregnati di sangue.

Sul presunto coinvolgimento di un aradeino (risultato privo di fondamento ma immediatamente finito sui maggiori media nazionali) nella vicenda interviene anche il sindaco di Aradeo, Luigi Arcuti, che in una nota ufficiale  fa sapere: «In un momento tanto doloroso a guidarci devono essere il rispetto e la cautela nella azioni e nelle parole. Non è il momento di farci travolgere ed alimentare fake news, che hanno visto anche il nostro Paese al centro delle attenzioni dei media, ma quello di dimostrare unione e vicinanza ai parenti delle vittime, al Sindaco di Seclì e i suoi concittadini, se necessario anche con il silenzio».