Rigopiano: la donna originaria di Alezio recuperata con il marito tra le ultime vittime

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ALEZIO. Ora c’è anche la conferma ufficiale: i coniugi Tobia Foresta e Bianca Iudicone sono tra le 29 vittime della tragedia della neve che ha devastato l’hotel Rigopiano a Farindola. Ciò che si è temuto  sin dal momento della slavina, lo scorso 18 gennaio, ha trovato drammaticamente riscontro con il passare dei giorni e delle ore, quando di sopravvissuti non ne sono stati estratti più dall’inferno bianco la struttura ricettiva nell’area del Gran Sasso, in Abruzzo. I corpi senza vita, l’uno accanto all’altro, della 50enne originaria di Alezio e del marito 60enne di origini cosentine, entrambi residenti a Montesilvano, sono stati estratti per ultimi dai soccorritori, tra la hall e il bar dell’hotel. L’uomo era dipendente dell’Agenzia delle entrate mentre la donna, figlia dell’aletina Antonietta Marzo, emigrata in Germania e poi a Torino, gestiva un negozio d’abbigliamento a Montesilvano. I due erano al Rigopiano per alcuni giorni di vacanza. I loro corpi sono stati riconosciuti dal figlio Marco. Alla luce delle prime autopsie eseguite, in seguito all’inchiesta avviata dalla Procura di Pescara, sui primi corpi recuperati, è già stato appurato che in alcuni casi ci sono state morti immediate per schiacciamento, in altri casi ci sono stati decessi meno immediati anche per  ipotermia e asfissia.