Rifiuti, ok della Provincia all’impianto

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Casarano. Nessuna “valutazione di impatto ambientale” per l’impianto di compostaggio che la Geco ambiente srl  ha chiesto di realizzare nella zona industriale di Casarano. A deciderlo è stato l’Ufficio ambiente della Provincia che, nei giorni scorsi, ha dato il via libera alla realizzazione dell’impianto di trattamento dei rifiuti, a patto, però, che vengano seguite alcune direttive dettate dagli stessi tecnici provinciali.

La struttura sorgerà su una superficie di 15mila metri quadrati (oggi olivetata) formata da sei particelle catastali già di proprietà della Geco e potrà trattare annualmente 15mila e 500 tonnellate di rifiuti organici.

Dalla Provincia si esclude che l’impianto possa avere un impatto ambientale tale da dover essere assoggettato ad apposita valutazione (la cosiddetta “Via”). Non ci dovrebbe essere, dunque, alcun problema legato alla presenza di cattivi odori che, in genere, accompagnano impianti di questo tipo. I rifiuti, infatti, non saranno smossi, evitando così di diffondere esalazioni nauseabonde. Né ci saranno, secondo la Provincia, problemi di natura acustica, a causa della lontananza dell’impianto dal centro abitato.

La Geco Ambiente, però, dovrà rispettare una “dettagliata” serie di prescrizioni. Come si legge nella relazione redatta dai tecnici della Provincia, l’azienda dovrà “adottare tutte le precauzioni necessarie ad evitare l’inquinamento del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee; prevedere periodiche bagnature delle aree di cantiere e degli eventuali stoccaggi di materiali inerti polverulenti per evitare il sollevamento di polveri; recintare il cantiere con barriere antipolvere”.

Particolare attenzione dovrà essere posta nei riguardi degli ulivi presenti nella zona, che dovranno essere numerati, espiantati e spostati in un’altra area, sotto la supervisione di un tecnico agronomo che dovrà a sua volta redigere una relazione sulle operazioni effettuate e sulla riallocazione dei diversi alberi. Una volta a regime, il nuovo impianto permetterà di ricavare compost organico da utilizzare, soprattutto, quale fertilizzante naturale in agricoltura. Al contrario di altri nuovi impianti industriali la cui ipotesi di realizzazione ha finito per provocare, nel recente passato, non poche polemiche in città, sul progetto in questione non si è registrata, finora, alcuna critica.                           

AN