Rifiuti, impianto discusso

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Casarano. Un ecocentro per potenziare la raccolta dei rifiuti. Lo prevede la recente delibera di Giunta con la quale l’Amministrazione comunale ha fatto proprio il progetto presentato dal consorzio Ato Lecce 3 Sud Salento che individua nuovi “Centri comunali di raccolta” anche ad Acquarica del Capo, Alessano, Alliste, Presicce, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tricase ed Ugento.

La zona prescelta per il Ccr è in contrada “Memmi”, all’interno dell’area industriale e nelle vicinanze del futuro canile comunale. La nuova struttura, una volta a regime, consentirebbe di accogliere i rifiuti ingombranti che, per cattiva abitudine, alcuni cittadini sono soliti gettare per le campagne o nelle periferie. Il progetto prevede un’area attrezzata e recintata, con un sistema di telecamere a circuito chiuso, dove poter depositare ogni tipo di rifiuto (dagli elettrodomestici usati ad oggetti in plastica, ferro e alluminio).

Già oggi è possibile telefonare alla ditta incaricata della raccolta (il numero verde è 800 810767) e concordare un appuntamento addirittura presso la propria abitazione, ma tale procedura continua a risultare “difficile” per quanti preferiscono, rischiando multe salate, disfarsi da sè dei rifiuti ingombranti inquinando l’ambiente. Il progetto del Ccr risale al 2009 quando il dirigente del servizio gestione Rifiuti della Regione diede il via alla procedura con le varie Ato. Per l’area “Sud Salento” il progetto preliminare porta la firma dell’ingegnere Luana Greco ed ha un importo complessivo di 1,9 milioni di euro.

“Maggiore attenzione” sul rapporto costi/benefici viene, invece, sollecitato dal consigliere comunale Gigi Stefàno in merito ad un altro progetto relativo al  compostaggio dei rifiuti che la “Geco ambiente srl” dovrebbe realizzare sempre presso la zona industriale per il trattamento dei rifiuti organici biodegradabili.

La Provincia ha dato il via libera senza neppure richiedere la valutazione di impatto ambientale e l’esponente della lista civica che fa capo al Sindaco Gianni Stefàno si chiede con quali criteri sia stato espresso il parere favorevole e quale possa essere il tornaconto economico per la città. «Non sono contrario a questo tipo di progetti ma mi chiedo perchè venga proposto a Casarano e perchè da un privato e non dal Comune. In ogni caso – conclude il consigliere Stefàno – mi chiedo a cosa serva un progetto simile visto anche che che le unità lavorative previste saranno minime mentre il trasporto dei rifiuti con i camion andrà ad incidere pesantemente sul traffico cittadino privo, in quella zona, di una tangenziale».