Regione Puglia, ricorsi al Tar e seggi da riattribuire, Sergio Blasi “rivede” il suo posto in Consiglio

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Sergio Blasi

Melpignano – Sui social sono già partiti gli auguri ma per rivedere Sergio Blasi in Consiglio regionale occorrerà attendere ancora alcuni mesi.

«La sentenza del Tar che accoglie anche il ricorso di De Santis della lista del Pd di Bari è un passo in avanti importante nella direzione indicata anche nel mio ricorso, ma dobbiamo ancora attendere. La discussione del mio ricorso ci sarà il 5 maggio, anche se ciò che ha deciso il Tar va nella direzione giusta», afferma a Piazzasalento l’ex sindaco di Melpignano, consigliere regionale uscente.

Le ultime elezioni

Alle ultime elezioni regionali, con oltre 13.500 preferenze, Blasi è risultato il terzo nella lista Pd della circoscrizione della provincia di Lecce, dopo l’ex sindaco di Racale Donato Metallo e Loredana Capone (ora presidente del Consiglio regionale). Come altri “non eletti”, sin da subito Blasi aveva contestato il criterio di ripartizione utilizzato dalla Corte d’Appello di bari nel ripartire i seggi.

Ora sono stati i giudici del Tar di Bari ad accogliere i ricorsi dei “non eletti” Vito De Palma (Forza Italia, di Ginosa), Antonio Scalera (La Puglia domani, di Palagiano) e Domenico De Santis (di Bari), confermando il linea di principio lo stesso criterio sostenuto dai legali di Blasi nel loro ricorso, che però verrà discusso più in la, ovvero il 5 maggio. In ogni caso i giudici amministrativi hanno già fissato per l’8 luglio un’altra udienza per la correzione dei risultati elettorali, con l’indicazione dei consiglieri che dovranno uscire.

Nel dispositivo della recente sentenza, il Tar ha spiegato come il premio di maggioranza vada “ricalcolato al netto dei voti ottenuti dalle liste che all’interno della coalizione vittoriosa non hanno superato la soglia del 4%”, demandando al prefetto di Bari, quale commissario ad acta, la “rinnovazione dell’intero subprocedimento di assegnazione dei 27 seggi, ivi compresa la ripartizione interna dei seggi spettanti alla coalizione di maggioranza”.